Codice etico per amministratori di condominio

Offrire maggiori tutele al consumatore-condominio e, al contempo, riconoscere il lavoro dei ``buoni`` amministratori

Descrizione

la figura dell’amministratore di Condominio non è una figura regolamentata, cioè non dispone di un albo professionale. Nel corso degli anni numerose sono state le problematiche che hanno penalizzato inevitabilmente i consumatori in questo ambito, così da ritrovarsi in tante occasioni vittime di amministratori senza scrupoli e soprattutto senza etica nella gestione del condominio. Solo negli ultimi cinque anni la nostra associazione ha seguito oltre 350 casi in cui i consumatori hanno subito cospicui danni economici derivanti da gravi inadempimenti nella gestione del condominio. Fortunatamente di riflesso a queste situazioni ci sono molti professionisti che operano con professionalità e diligenza.

Il Codice sottoscritto da sette associazioni dei consumatori: U.Di.Con Emilia Romagna, Assoutenti E.R., Codici, ACU, Cittadinanza Attiva E.R., MDC, Casa del Consumatore e da Confai in rappresentanza degli amministratori prevede poche e semplici regole utili per dare un contributo all’esercizio di questa complessa professione. Naturalmente l’adesione degli amministratori è su base volontaria, ma spetterà ai consumatori stessi sollecitare il proprio amministratore a sottoscriverlo. L’amministratore che aderisce deve infatti inserire sulle targhette l’adesione e comunicarlo a tutti i suoi condòmini nonché uniformarsi alle regole di etica previsti.

All’interno del codice troviamo requisiti formali e requisiti etici da rispettare.

Requisiti formali:
– Essere in possesso del durc;
– Mancanza di condanne penali per gravi reati e soprattutto mancanza di procedimenti penali in corso per reati contro la pubblica amministrazione e contro il patrimonio. Questa è la vera novità. In Italia esistono tre gradi di giudizio, quindi ci si potrebbe ritrovare ad essere amministrati da “professionisti” che sono già stati condannati in primo grado per appropriazione indebita – in altri termini: per aver rubato fondi dal Conto corrente condominiale – Se si ha un procedimento penale in corso per un reato così esecrabile non sarà possibile sottoscrivere questo codice etico. Basta gestire i soldi degli altri se si è incorsi in reati di tale gravità!

Requisiti etici:
– Promuovere la massima trasparenza amministrativa e contabile nella gestione del condominio consegnando contestualmente con la chiusura del bilancio anche l’estratto del C/C bancario integrale.
– Tracciabilità dei pagamenti eliminando completamente l’uso del contante;
– L’impegno a far visualizzare al condominio ed eventualmente estrarre copia della documentazione condominiale entro e non oltre 10 giorni dalla richiesta.

Si tratta di requisiti che permetteranno agli amministratori che lavorano bene di poter dimostrare la loro affidabilità e onestà ed ai consumatori di poter essere tutelati da un codice sottoscritto da ben sette associazioni dei consumatori.
Scarica il codice etico siglato [PDF]

Per le controversie tra i professionisti amministratori di condominio aderenti al Codice etico e gli utenti del servizio di amministrazione condominiale è possibile ricorrere alla conciliazione paritetica.
Scarica il protocollo d’intesa conciliazione paritetica [PDF]
Scarica il regolamento di conciliazione [PDF]

Come si aderisce