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ENNESIMA TRUFFA PER LA TELEFONIA MOBILE: INDAGA LA PROCURA

ENNESIMA TRUFFA PER LA TELEFONIA MOBILE: INDAGA LA PROCURA

Essere un utente di telefonia mobile in questo Paese è sempre complicato: bollette che aumentano senza preavviso, credito che si esaurisce improvvisamente, addebiti di pagamento non chiari e per qualcosa che non si è richiesto. Questi ultimi sono fra i più frequenti: spesso un utente scopre che sta pagando servizi aggiuntivi non richiesti come l’oroscopo e l’applicazione meteo.

Questi costi aggiuntivi vengono attivati inconsapevolmente dall’utente: spesso cliccando brevemente un banner pubblicitario per avere più informazioni su un gossip, un’altra notizia di poco conto o addirittura il video di un cantante musicale. Ovviamente questi contenuti a pagamento si tramutano per l’utente in un aumento della bolletta o un vertiginoso crollo del credito sulla Sim.

Vere e proprie truffe sulle quali sta indagando la procura di Milano, con l’ipotesi di reato di “Accesso abusivo a sistema informatico”. Al vaglio degli inquirenti infatti ci sono una serie di abbonamenti fraudolenti, attivati dagli utenti a loro insaputa, fra i quali anche quelli sulle Sim singole per l’utilizzo in domotica (ad esempio l’allarme in casa che segnala una eventuale intrusione sul cellulare o i comandi disponibili per caldaie, termostati e impianti elettrici di ultima generazione).

A guadagnarci da tutto questo, oltre alle compagnie di creazione di contenuti digitali per applicazioni, ci sono anche le compagnie telefoniche dato che quasi la metà del costo del messaggio viene dato a loro: per ogni euro di messaggio non richiesto da applicazione, è calcolato che in tasca al provider telefonico finiscano da 40 a 50 centesimi.

 

“Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento della regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2018”

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