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LUCE & GAS: INNALZATA LA SOGLIA ISEE DEI BONUS SOCIALI PER CONTRASTARE IL CAROVITA

LUCE & GAS: INNALZATA LA SOGLIA ISEE DEI BONUS SOCIALI PER CONTRASTARE IL CAROVITA

Raramente la voce dei consumatori si è levata in maniera così unanime, per giunta con l’appoggio totale delle altre controparti sociali: il caro bollette scaturito dalla situazione geopolitica internazionale sta depauperando le finanze del consumatore come (forse) nemmeno la pandemia mondiale era riuscita a fare.

La risposta delle istituzioni non ha tardato a farsi attendere e ha preso forma nell’ultimo decreto Energia (emanato al fine di “contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi Ucraina”) il cui principale effetto sarà, fra gli altri, quello di allargare le maglie d’accesso del bonus sociale per le utenze domestiche.

Per tutto il periodo che intercorre fra il 1° aprile 2022 e la fine dell’anno corrente, infatti, il tetto di accesso ISEE alla misura di welfare (attualmente fissato a 8.265 euro) è stato innalzato a 12.000 euro: parliamo quindi di 5,2 milioni di consumatori (a fronte degli attuali 4 milioni) che “pagheranno l’energia come la scorsa estate”, per utilizzare le parole di Mario Draghi alla stampa.

Tale estensione (che, ricordiamo, spetta anche ai nuclei famigliari composti da quattro o più membri ed un ISEE non superiore ai 20.000 euro), non dovrà essere richiesta direttamente dal consumatore, ma gli verrà automaticamente riconosciuta dall’ARERA sulla base dei dati relativi alle DSU raccolti nelle banche dati dell’INPS. Sara dunque IMPORTANTISSIMO compilare e presentare correttamente il modello ISEE, in modo da poter automaticamente entrare a far parte dei beneficiari della misura.

Importante anche l’accenno del Premier al bilancio pubblico: la misura non impatterà sulle tasche degli italiani con nuove tasse da corrispondere in futuro, in quanto i 4,4 miliardi di euro destinati alla manovra “sono finanziati in gran parte con le aziende del comparto energetico”. I produttori di energia, infatti, stanno beneficiando di enormi profitti, causati “dall’aumento dei costi delle materie prime”, mentre al momento “imprese e famiglie si trovano in grande difficoltà”, dice ancora Draghi.

Questi fondi saranno destinati alle utenze dei consumatori, ma non solo: si cercherà di arginare (con i prezzi ribassati di 0,20 cent./litro) anche i rincari dei carburanti, e nel frattempo saranno anche implementate le attività di vigilanza pubblica sui costi dell’energia. “Mister Prezzi” (il nome “colloquiale” del Garante per la Sorveglianza dei listini di mercato, nonché istituzione esistente dal 2008), costituirà una specifica “unità di missione” la cui analisi, valutazione ed elaborazione dei costi dei beni e servizi di largo consumo potranno causare numerosi grattacapi alle attività che avranno aumentato i propri prezzi senza motivazioni oggettive e condivisibili.

 

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