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Newsletter_5 del 21.05.2017

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Amazon: le truffe on-line non risparmiano neanche il colosso dell’e-commerce

Anche Amazon, il colosso dell’ecommerce, non è esente dai raggiri online. Le truffe su Amazon non sono un danno solo per gli acquirenti, ma anche per quella maggioranza di venditori onesti messi in cattiva luce da pochi delinquenti. Nel giro di pochi anni Amazon è diventata una delle più grandi aziende di e-commerce, se non la più grande. Oltre allo smisurato repertorio di prodotti presenti e ai prezzi convenienti, Amazon ha riscosso enorme successo grazie alla qualità del suo servizio e alle numerose garanzie per il cliente (come il reso gratuito entro 30 giorni su moltissimi prodotti). Purtroppo però, nonostante il costante lavoro che Amazon porta avanti per migliorare i suoi servizi, anch’essa a volte è teatro di truffe e raggiri, come accade su Ebay e su molti altri siti, anche di altre tipologie di attività.
Ma come funzionano nel dettaglio le truffe su Amazon? Ovviamente tutto parte dal prezzo: se cerchiamo ad esempio un articolo di elettronica che sappiamo avere un prezzo medio di 500€ e, cercando su Amazon, lo troviamo a 300€ o meno, dovremmo iniziare subito ad insospettirci. Oltre al prezzo, bisogna prestare molta attenzione al venditore. Su Amazon sono presenti principalmente due tipi di annunci: quelli con la dicitura “venduto e spedito da Amazon” (che sono gli annunci più sicuri) e quelli del cosiddetto Amazon Marketplace, sui quali invece leggeremo “venduto e spedito da… (nome venditore)”. Questo è un sistema con cui Amazon, in cambio di una commissione, permette ad un venditore esterno di vendere sul sito, garantendogli quindi grande visibilità. La maggior parte delle compravendite su Amazon Marketplace filano lisce come dovrebbe essere, ma bisogna stare sempre all’erta.
A volte, infatti, accade che il prodotto a cui siamo interessati risulto non disponibile ed il venditore ci richieda di inviare un’email ad un indirizzo sospetto(poiché scritto con la formula ” indirizzo at [provider di posta elettronica].com”, per evitare di essere riconosciuto dal controllo automatico). Il venditore ci chiede quindi di inviare i nostri dati a quell’indirizzo e ci informa che quando li avrà ricevuti elaborerà il nostro ordine ed Amazon invierà una mail di conferma. Inutile svelare che, non appena avremo completato il falso ordine, il prodotto acquistato non ci arriverà mai. In molti casi il cliente truffato, grazie all’ottima “Garanzia A-Z” di Amazon riesce a farsi restituire i soldi spesi; sono stati segnalati però anche dei casi in cui si viene reindirizzati ad una pagina web falsa, contraffatta per sembrare quella di Amazon, e lì, una volta completato il pagamento, il denaro speso non sarà più recuperabile. Inoltre, spesso anche i venditori onesti presenti su Amazon Marketplace sono essi stessi delle vittime, perché i truffatori rubano i loro dati di accesso e pubblicano annunci falsi. Il compratore perde il suo denaro e, come prima reazione, cerca di rifarsi sull’ignaro venditore; sarà poi quest’ultimo a dover chiedere aiuto ad Amazon e faticare (e non poco) per trovare una soluzione per sé e per il suo cliente.
Oltre a queste truffe, esiste un altro stratagemma che i venditori disonesti utilizzano per ingannare i clienti che si basa sul sistema dei “vendor”(venditori) su Amazon. Chi vuole vendere prodotti sul sito di Amazon come prima cosa deve effettuare una lunga e dettagliata procedura burocratica; una volta superata, Amazon inserirà tutti i suoi prodotti all’interno del suo catalogo, con il vendor che creerà e gestirà gli annunci, che riporteranno tutti le diciture “di [nome venditore]” e “venduto e spedito da Amazon”.
Per ogni prodotto messo in vendita, però, è necessario acquistare un codice, detto “codice EAN”, che serve ad identificare i prodotti. Ogni volta che un venditore vuole mettere in vendita un nuovo prodotto deve comprare uno di questi codici e associarlo al relativo annuncio su Amazon. E anche qui possono entrare in gioco le truffe. Il codice EAN identifica univocamente un certo prodotto, quindi se ad esempio io sono uno dei vari distributori di un venditore e devo vendere un oggetto che già esiste, mi basterà inserire il corrispondente codice EAN ed il sistema di Amazon troverà subito l’annuncio corrispondente; a questo punto dovrò solo inserire i miei dati e il prezzo.
Se inserisco un prezzo inferiore a quello generale, molto probabilmente arriveranno dei compratori… ma se il prodotto io non ce l’ho? I soldi li incasserò lo stesso, mentre il cliente che non riceve il prodotto si tutelerà sfruttando la “Garanzia dalla A alla Z” di Amazon. In questi casi, inoltre, il venditore originale subirà un danno d’immagine, perché verrà accusato di essere lui il truffatore in quanto dagli annunci di Amazon non sempre si riesce a capire esattamente chi è il venditore e chi il produttore.
Alla luce di tutto questo, come possiamo difenderci dalle truffe su Amazon? Ecco alcuni consigli utili:
• Diffidare quando vediamo prezzi troppo bassi
• Un annuncio che richiede modalità di contatto esterne non è autorizzato da Amazon
• Per contattare il venditore usare esclusivamente il sistema interno di Amazon
• Controllare sempre di trovarsi sulle pagine di Amazon.it (o .uk, .es…)
• Su Amazon si può pagare solo con carta di credito. Se ci richiedono un metodo diverso, non siamo sul sito ufficiale
• Segnalare ad Amazon gli annunci sospetti
• Nel dubbio, meglio non procedere all’acquisto

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

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