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Prodotti contraffatti per il 30% dei giovani

Prodotti contraffatti per il 30% dei giovani

Comprare falsi? In teoria tutti contrari. Ma se si scava a fondo, soprattutto tra i giovani – si scopre quel che tutti intuiscono. Tra gli europei tra i 15 e i 24 anni, cresce la quota di chi compra maglie, scarpe e smartphone contraffatti e di chi scarica illegalmente video, film, musica.

Perché costa meno (o addirittura niente). Ma soprattutto cresce la quota di chi non è in grado di distinguere se sta scaricando legalmente o no, se il sito in questione è legale o no. Con il rischio di vedere ingannata la propria buona fede.
Anche in un periodo di crisi economica, che ha posto sotto pressione i bilanci familiari, il 97 % degli intervistati concorda – a parole – che inventori, creatori e artisti debbano proteggere i propri diritti e percepire un compenso per le proprie opere. Inoltre 7 europei su 10 credono che nulla possa giustificare l’acquisto di prodotti contraffatti, mentre il 78 % è del parere che comprare falsi comprometta il commercio e l’occupazione. Un punto confermato da altri studi eseguiti dall’Osservatorio. Gli europei sembrano consapevoli dei danni ai posti di lavoro e all’economia che derivano dal mercato dei falsi. Ma non sempre la teoria e la pratica vanno a braccetto.
Emerge una chiara preferenza a favore dell’utilizzo di strumenti legittimi per accedere a materiali online (83% degli intervistati) quando è disponibile un’opzione alla propria portata in termini di costi (ed ognuno si regola secondo il proprio portafoglio).
Tuttavia cresce l’accettazione del fenomeno illegale. Per il 24% degli europei (+6% rispetto al 2013) è ritenuto accettabile acquistare falsi quando l’originale non è disponibile, o non lo è ancora nella località in cui si vive. Ed è accettabile anche dal 27% dei cittadini (+3% su 5 anni fa) quando l’originale costa troppo. Tuttavia, tra i 15 e i 24 anni si è ancora meno convinti degli effetti dannosi dei falsi. Sempre per questioni di prezzo e di immediata disponibilità. Il 31% ritiene infatti che sia accettabile ottenere contenuti illegalmente e circa il 30% dichiara di aver scaricato, nell’ultimo anno, contenuti illegali (il 10 % di tutti gli intervistati, includendo gli adulti).
Cresce tuttavia la confusione su cosa sia una fonte legale. Il 24% degli intervistati ha dubbi sulla legalità della fonte. Percentuale che tra i giovani sale al 45%. Inoltre il 10 % degli intervistati ha riferito di essere stato fuorviato al momento di acquistare prodotti, mentre il 35 % non sapeva se il prodotto comprato fosse autentico o contraffatto.
In conclusione: i cittadini europei si dimostrano complessivamente consapevoli. Ma ci sono ancora margini di miglioramento.

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