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Rincari, non solo bollette! Quale sarà il peso sulle tasche dei consumatori italiani?

Rincari, non solo bollette! Quale sarà il peso sulle tasche dei consumatori italiani?

Sicuramente uno degli ultimi argomenti che preoccupa i consumatori è il rincaro delle bollette: secondo il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, viaggerebbero al momento attorno al 40% per l’elettricità e al 31% per il gas. Non solo bollette, però: l’inflazione galoppante fa aumentare i prezzi dei beni in diversi settori, da quello energetico a quelli di prodotti di uso quotidiano come pasta, pane, olio. Si profila un autunno all’insegna di forti rincari. Ma a cosa sono dovuti? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza per i cittadini.

L’Istat ha spiegato che l’inflazione annuale in Italia è passata dal +0,4% di gennaio al 2% di agosto, mentre secondo Eurostat quella armonizzata dell’Eurozona ha toccato il 3%. A causare questo aumento è però il rincaro dei beni energetici che ha segnato un +19,8% ad agosto. Un aumento che ha conseguenze in particolare sulle bollette che in Italia, nel terzo trimestre, sono già salite del 9,9% per l’elettricità e del 15,3% per quella del gas. Ma a registrare un forte aumento, seppur limitato rispetto a quello del gas, c’è anche il petrolio il cui prezzo a livello internazionale è tornato stabilmente sopra i 70 dollari al barile.

Secondo i dati dell’Unem, che riunisce le aziende del settore, in Italia i consumi petroliferi ad agosto sono stati pari a 4,8 milioni di tonnellate, con un +7,8% rispetto allo stesso mese del 2020. Da gennaio ad agosto, i consumi petroliferi del nostro Paese sono stati pari a 35,5 milioni di tonnellate, con un aumento del 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2020. Oltre a gas e petrolio, aumentano anche i prezzi dell’acciaio, fattore che ricade sull’edilizia, la meccanica e gli elettrodomestici che utilizzano molto questa materia prima.

Ma non sono solo i beni energetici ad aumentare, l’alluminio infatti è tra i beni che stanno subendo una forte inflazione. Il prezzo dell’alluminio è in rialzo di circa il 40% da gennaio. Aumentano i prezzi anche nell’industria della carta. Secondo i dati di Assocarta, da fine 2020 a giugno 2021, in sei mesi, le cellulose per produrre carta e cartone hanno subìto rincari del 60% (fibra lunga Nbsk) e del 70% (fibra corta eucalipto) toccando rispettivamente i 1.350 dollari/tonnellata e 1.150 dollari/tonnellata. Si registrano inoltre forti rincari per le quotazioni della carta e del cartone da riciclare, che da ottobre 2020 a maggio 2021 sono saliti rispettivamente del 138% e 143% a 155 e 170 euro/tonnellata.

Come se non bastasse, aumenta anche il prezzo deI grano che rincara del 60% con inevitabili conseguenze anche sul costo della pasta. Nel settore dei generi alimentari si stanno registrando aumenti anche per olio e zucchero. L’indice Fao dei prezzi dello zucchero sul mercato mondiale è aumentato del 9,6% su anno ad agosto rispetto a luglio. L’indice dei prezzi dell’olio vegetale è aumentato del 6,7% ad agosto, con i prezzi internazionali dell’olio di palma tornati ai massimi storici.

Non sarà certo un autunno facile per le tasche dei consumatori.

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