Per quanto si conservano le bollette pagate?

Per quanto si conservano le bollette pagate?

Una domanda che in molti fanno al nostro sportello per quanto riguarda le bollette è quanto a lungo bisogna conservarle,in particolare, quelle riferite ai consumi di acqua, luce e gas.

Per rispondere bisogna aver chiaro il concetto di prescrizione ovvero che la prescrizione altro non è che l’estinzione di un diritto e ha delle tempistiche precise. La Legge n.205/17 stabilisce che il termine di prescrizione si calcola non più in 5 anni ma in 2.

Dal 2 marzo 2018 il termine di prescrizione della bolletta della luce è passato da 5 anni a 2 anni. Pertanto, le bollette pagate dal 2 marzo 2018 andranno conservate solo per 2 anni. Nel caso del canone Rai, però, il tempo di prescrizione è di 10 anni. Quindi dovremo conservare le bollette della luce per un decennio così da poter dimostrare il pagamento del canone. Dal 2 gennaio 2019 è cambiata, invece, la prescrizione delle bollette del gas. Quelle pagate fino al 1 gennaio 2019 andranno pertanto conservate per 5 anni. Mentre quelle pagate dal 2 gennaio 2019 in poi soltanto per 2. Le bollette dell’acqua dal 2 gennaio 2020 andranno conservate solo per 2 anni. Quindi quelle pagate fino al 1 gennaio 2020 andranno conservate per 5 anni.

È importante conservare le vecchie bollette pagate per un fatto molto semplice: se si ha la dimostrazione fisica di aver pagato per il servizio, il creditore non può più chiedere il pagamento una volta scaduto il termine di prescrizione. Dobbiamo quindi conservare le nostre bollette per evitare eventuali morosità, la Legge n. 205 del 2017, entrata in vigore lo scorso primo gennaio, si esprime in merito. Stabilisce l’importanza di conservare le ricevute delle bollette nel caso di contestazione di morosità, in quanto, l’onere della prova spetta al debitore. Egli, conservando le ricevute per tutto il periodo di tempo necessario, potrà dimostrare i pagamenti effettuati.

Se invece abbiamo scelto la domiciliazione bancaria non sarà necessario stampare e conservare le bollette. La banca dove abbiamo la domiciliazione dovrà effettuare la ricostruzione della situazione contabile del cliente. Basterà una semplice richiesta. Dobbiamo solo fare attenzione nel caso in cui decidessimo di chiudere il conto su cui abbiamo la domiciliazione dei pagamenti. In questo caso sarà necessario stampare e conservare le bollette in archivio.

”Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2018”

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