Tagli alle ricariche. Cosa cambia per gli utenti?

Tagli alle ricariche. Cosa cambia per gli utenti?

Era il 2007,quando grazie al Decreto Bersani venivano ufficialmente aboliti i costi fissi applicati su tutti i tagli di ricarica dei diversi operatori telefonici. Ma alcuni di questi gestori hanno trovato il modo di reinserirli attraverso la creazione di nuovi tagli di ricarica, che prevedono un euro in meno di credito disponibile, ma garantendo offerte di 24 ore o più, che si attiveranno automaticamente, come minuti e traffico internet.
Un servizio certamente non richiesto dall’utente che si troverà un credito inferiore senza aver chiesto nulla, e soprattutto senza poter agire diversamente qualora richieda quel determinato taglio di ricarica, se non subire la decurtazione del credito o scegliere tagli di ricarica superiori.
Alcuni gestori di telefonia, in sostanza, hanno modificato alcuni tagli, sostituendoli o affiancandoli con ricariche cosiddette “premium” , che prevedono servizi aggiuntivi a pagamento, addebitati direttamente al momento della ricarica.
Data la poca chiarezza di queste offerte aggiuntive, l’Agcom ha inoltrato diverse diffide alle società coinvolte. Così il 19 dicembre ha pubblicato sul proprio sito tre delibere, ciascuna per ogni società, volte soprattutto a non far pagare costi aggiuntivi sulle ricariche di piccolo taglio.
Con la diffida l’Agcom ha dato 30 giorni di tempo per bloccare la pratica commerciale scorretta, adottando modalità di ricarica che non comportino l’attivazione di opzioni alternative.
Così TIM, con l’inizio del 2020 ha diviso le ricariche in due tipologie: standard e Ricarica+ . Le ricariche standard, sono quelle dove la cifra pagata è quella che viene accreditata sul conto. La Ricarica+, invece, è la ricarica speciale lanciata da TIM, dove a seguito della ricarica si ottiene in cambio un credito inferiore e l’attivazione obbligatoria di una promozione.
Entrambe le tipologie di ricarica sono disponibili online e nei circuiti autorizzati. Va sottolineato che le ricariche da 5, 10, 15, 20 e 25 euro sono state definitivamente eliminate. Mentre le ricariche standard disponibili sono quelle da : 4, 6, 12, 17, 22 e 50 euro.

Share