La bolletta della luce è una delle più difficili da interpretare: sigle, fasce orarie, oneri… ma una volta capite le voci principali, tutto diventa semplice.
1. Spesa per la materia energia
È il costo della corrente. Comprende:
-
prezzo dell’energia (€/kWh)
-
perdite di rete
-
dispacciamento
👉 Qui si gioca il risparmio vero: è l’unica parte che cambia da fornitore a fornitore.
2. Trasporto e gestione del contatore
Sono i costi per:
-
portare l’elettricità fino a casa tua
-
mantenere il contatore
👉 Sono regolati dall’ARERA e non cambiano se cambi fornitore.
3. Oneri di sistema
Sono costi stabiliti dallo Stato per finanziare varie attività (es. rinnovabili).
Non personalizzabili.
4. Fasce orarie (F1 – F2 – F3)
-
F1: giorni feriali, ore di punta → più costosa
-
F2: intermedi
-
F3: notti e weekend → più economica
👉 Se usi lavatrice, forno o lavastoviglie in F3, risparmi.
5. Consumi reali vs stimati
-
Reali: lettura del contatore
-
Stimati: previsione (non precisa) del fornitore
👉 Evita consumi stimati: fai l’autolettura.
6. Imposte
Accise e IVA. Non si possono modificare.