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Mancate disdette di esami medici, boom di verbali datati anche quattro anni prima. U.Di.Con Modena: “Tempistiche inaccettabili, impossibile per il cittadino dimostrare cosa è successo”

Mancate disdette di esami medici, boom di verbali datati anche quattro anni prima. U.Di.Con Modena: “Tempistiche inaccettabili, impossibile per il cittadino dimostrare cosa è successo”

Notifiche di appuntamenti risalenti addirittura a quattro anni prima. Nelle ultime settimane lo sportello modenese di U.Di.Con. sta gestendo un numero crescente di segnalazioni da parte di cittadini, che stanno ricevendo sanzioni amministrative dal sistema sanitario regionale per mancate disdette di esami e appuntamenti. La multa è pari al valore del ticket più le spese di notifica, in media 50 euro per sanzione. A sorprendere – sottolinea l’associazione – non è tanto la sanzione in sé prevista dalle attuali normative in caso di mancata disdetta, ma le tempistiche di questi verbali che, in svariati casi, riguardano esami saltati anche tre/quattro anni prima. 

Una premessa è necessaria – dichiara il presidente regionale di U.Di.Con., Vincenzo Paldino -: in Regioni come per esempio il Trentino la mancata disdetta di un appuntamento deve essere notificata entro 90 giorni. In Emilia-Romagna, invece, e anche a Modena, stiamo assistendo a notifiche che arrivano anche dopo 3-4 anni, rendendo praticamente impossibile per il diretto interessato ricostruire cosa è successo, soprattutto se siamo di fronte a persone anziane. Un conto è ricordare cosa è successo quattro mesi fa, un’ altra andare a ritroso nel tempo e ricordare se la persona aveva fatto la disdetta, se aveva una motivazione oggettiva per non recarsi all’appuntamento o se, magari, lo stesso cittadino rientrava in quei casi in cui non era necessario per questioni di reddito o patologia”.

Agli sportelli di U.Di.Con – prosegue Paldino – si stanno presentando utenti che non avrebbero disdetto un prelievo nel sangue nei tempi previsti da legge nel 2018. Va detto, per trasparenza, che nella comunicazione recapitata a casa viene data la possibilità di allegare e inviare entro 30 giorni documenti e referti che possono giustificare l’esenzione, ma il problema rimane lo stesso: come fa il cittadino a ritrovare tutte le informazioni di quattro anni prima che dimostrino che non doveva pagare, per esempio, il ticket? E’ probabile che la lunga fase pandemica abbia un po’ inceppato il sistema delle riscossioni, affidata a un’agenzia esterna, dilungando i tempi di notifica, ma come Udicon riteniamo comunque inaccettabile una tempistica di questo tempo, quando ci sono regioni in cui le notifiche arrivano al cittadino entro massimo quattro mesi”.

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