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Anziani: alcuni consigli per prevenire le truffe

Anziani: alcuni consigli per prevenire le truffe

Da molti punti di vista, le strade di oggi sono più sicure per gli anziani rispetto, per esempio, a dieci anni fa. Prendiamo gli scippi o “furti con strappo”, che per anni hanno rappresentato l’incubo dei pensionati che venivano derubati dei loro soldi all’uscita dell’ufficio postale. Erano circa 26 mila l’anno nel 2006, ma secondo gli ultimi dati, nel 2015, sono calati a circa 17 mila.

Altri reati, invece, non accennano a diminuire, anzi. I furti in abitazione, ad esempio, negli ultimi dieci anni sono triplicati. Ma un altro reato sta aumentando molto e sembra fare vittime soprattutto tra gli anziani: le truffe. I numeri delle statistiche crescono di anno in anno. Inquieta il numero, ma anche le modalità più svariate con cui vengono eseguite queste truffe ai danni di persone più deboli e indifese. Questi truffatori si sono fatti sempre più furbi e creativi e sono abili a manipolare le persone e a sfruttare le loro debolezze, senza farsi alcun tipo di scrupolo. Questo aumento delle truffe potrebbe essere combattuto dagli stessi anziani, visto che per difendersi spesso è sufficiente adottare alcuni accorgimenti. Di seguito ve ne suggeriamo alcuni tra i più frequenti.

  • Le forze dell’ordine
    Polizia, carabinieri e guardia di finanza operano di norma in coppia e con la divisa d’ordinanza. Prima di aprire la porta, è bene controllare il tesserino e verificare che in strada sia parcheggiata l’auto di servizio.
    Non bisogna aprire la porta a sedicenti agenti in borghese, che spesso chiedono di entrare con la scusa di dover controllare l’appartamento perché quelli vicini sono stati svaligiati dai ladri.
  • I truffatori in borghese
    I truffatori normalmente vestono in borghese e si presentano vestiti in modo elegante. Di norma «lavorano» in coppia, usano modi gentili ma molto decisi e cercano di disorientare la vittima con le chiacchiere. Spesso conoscono il suo nome e fingono di conoscere anche i figli o altri parenti. Attenzione quindi: non aprire la porta a nessuno, senza prima aver controllato il tesserino di riconoscimento.
  • I funzionari degli enti
    Enti come Inps, Inail e Asl non hanno personale che faccia visite a domicilio, quindi non bisogna aprire la porta a chi si presenta come ispettore per accertamenti sul ticket sanitario, controllo documenti o annuncio di rimborsi. Aziende di servizi come gas, acqua e telefono non arrivano mai senza prima annunciarlo telefonicamente, specificando all’utente l’ora e il giorno della visita e le ragioni dell’intervento.
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