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Aziende sempre più “green”: adesso sono anche i consumatori a chiederlo!

Aziende sempre più “green”: adesso sono anche i consumatori a chiederlo!

L’ambiente diventa sempre più centrale per le aziende, parte integrante della strategia di business. Ma la cosa più importante e più sorprendente è che a chiederlo sono i clienti, i quali manifestano un interesse verso l’ambiente sempre di più in costante crescita, a differenza di quello che accadeva in passato. La tendenza ad una gestione ambientale attenta, che vada oltre il semplice rispetto delle normative, e indichi ai consumatori che l’impresa fa scelte e prodotti orientati alla sostenibilità, è confermata dalla ricerca effettuata dall’ente di certificazione DnvGl con il supporto dell’istituto di ricerca aziendale GfkEurisko. Condotta su un campione di 1.709 professionisti che operano in aziende dei settori primario, secondario e terziario, e mirata ad analizzare le tendenze e i cambiamenti nella percezione della gestione ambientale da parte del settore privato, l’indagine dice che rispetto al 2014, data dell’indagine precedente, è aumentato il ruolo giocato dai clienti (+15%) nella decisione di dare più spazio alla sostenibilità. Non è il fattore determinante, perché al primo posto, con un peso del 77%, le aziende intervistate mettono la necessità di conformarsi a leggi e normative, ma la spinta dei consumatori è al secondo posto con il 50%. E un altro fattore significativo è rappresentato dalle pressioni dell’opinione pubblica, 35% (+10%), mentre la “reputazione di marca” pesa per il 42%.

I rischi da affrontare per le aziende di tutto il mondo restano gli stessi di tre anni fa: lo smaltimento dei rifiuti prima di tutto (55%), la manipolazione di materiali e rifiuti pericolosi (44%), lo scarico di acque reflue (26%), e le imprese intervistate sono consapevoli dell’importanza di migliorare. Il 74% afferma infatti che la gestione ambientale è un fattore rilevante all’interno della strategia aziendale complessiva e il 45% è pronto ad aumentare gli investimenti. Senza contare che dallo studio emerge anche come la quasi totalità delle imprese, il 96% ha portato a termine almeno un’azione concreta per valutare o mitigare i rischi ambientali nel corso del 2017.

E’ una svolta portata avanti un po’ per necessità, perché è obbligatorio, un po’ perché i consumatori sono sempre più attenti alla sostenibilità, ma anche perché l’80% delle imprese ritiene che un sistema di gestione ambientale basato sugli standard internazionali e una certificazione “generi valore aggiunto per il business”. Con risultati concreti: ad esempio la diminuzione del numero di incidenti ambientali, indicato come il beneficio principale raggiunto dal 52% degli intervistati. E un altro effetto “benefico” collaterale è il miglioramento dei rapporti con le autorità competenti (48%), seguito da risparmi economici (40%) e vantaggi competitivi (36%).

E’ incoraggiante notare il trend positivo delle aziende nei confronti della gestione ambientale. Ma c’è un altro fronte su cui intervenire:c’è ancora margine di miglioramento quando di tratta della catena di approvvigionamento, ma le imprese dovrebbero riconoscere l’influenza che possono esercitare sui loro fornitori per migliorare la sostenibilità della filiera in senso ampio, così come sta avvenendo per i consumatori.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

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