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CashBack di Stato: il comunicato di U.Di.Con Emilia-Romagna

CashBack di Stato: il comunicato di U.Di.Con Emilia-Romagna

Di seguito il comunicato della nostra associazione diffuso tramite i mezzi di informazione, il punto della situazione di U.Di.Con Emilia Romagna sulle criticità della decantata “lotteria degli scontrini”

Tante, troppe incognite. Sono diverse le criticità legate alla cosiddetta ‘Lotteria degli Scontrini’ cominciata ufficialmente lunedì scorso, dopo ripetuti rinvii. A individuare le principali criticità è Udicon Emilia-Romagna, che ha approfondito la situazione nel territorio modenese. Come noto, all’iniziativa possono iscriversi tutti i cittadini italiani maggiorenni, che parteciperanno semplicemente facendo normali acquisti nei negozi (inclusi ristoranti, tabaccai, distributori di benzina) e pagando con strumenti tracciabili, quali le carte di credito e app come Google Pay, Apple Pay, Satispay e via dicendo. Ogni settimana verranno estratti 15 persone che intascheranno 25.000 euro (esentasse) ed è prevista un’estrazione annuale da ben 5 milioni. Al contrario di quanto accade con il Cashback di Stato, non è necessario avere SPID o altri sistemi di identificazione digitale: basta il codice fiscale.

La partenza, stando ai primi approfondimenti di Udicon Emilia-Romagna, è stata fiacca, e questo può essere dipeso da diversi problemi.

Ecco i principali:

– La prima estrazione è fissata per l’11 marzo 2021, ma non è chiaro come questa avverrà: se attraverso il cassetto fiscale o se il vincitore riceverà direttamente una raccomandata.

– Dagli scontrini ammessi nella lotteria, oltre a cinema, teatro e musei, sono esclusi il pieno di benzina, il costo del parcheggio, il pranzo comprato con i ticket Restaurant e, almeno in questa fase, qualunque spesa fatta in farmacia. Il risultato, per chi possiede per esempio i ticket, è che dovrà scegliere se rinunciare al buono o alla lotteria, oppure sarà costretto a farsi fare un doppio scontrino, con un aggravio di costi per l’esercente e una perdita di tempo per il consumatore.

– Non si ricevono biglietti validi per le estrazioni pagando in contanti. Da ciò deriva che chi non possiede strumenti di pagamento elettronici, oppure è poco incline all’uso, ne è escluso. Di questa categoria fanno parte molti anziani, che quindi non possono ambire a nessun tipo di vittoria.

– Molti esercenti dovranno sostenere dei costi per adeguarsi alla lotteria e il continuo rinvio della partenza ha generato troppa confusione. Al momento soltanto un commerciante su tre sarebbe pronto e avrebbe aggiornato il software per stampare gli scontrini da consegnare ai clienti.

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