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Dall’1 Novembre nuova regola per Ryanair: si potrà imbarcare un solo bagaglio

Dall’1 Novembre nuova regola per Ryanair: si potrà imbarcare un solo bagaglio

La compagnia aerea Ryanair cambia la politica dei bagagli, in senso restrittivo anche se (a quanto sostiene) non oneroso per i clienti. Finora si poteva portare in cabina un solo bagaglio a mano (cioè un trolley o una piccola valigia) ma in più c’era tolleranza per una borsetta per le donne, oppure per uno zainetto con il computer o con il tablet per tutti. Insomma due bagagli a mano per ciascuno, finora. Invece dal 1° novembre con la «low cost» Ryanair si potrà portare in cabina un solo bagaglio a mano, rigorosamente uno soltanto, e dovrà essere il più piccolo fra quelli con cui ci si presenta al check-in.

Facciamo un esempio: se una passeggera ha una borsetta personale, più lo zaino da pc, più un trolley, dovrà far stare il tablet nella borsetta, o la borsetta nello zainetto del pc, e potrà imbarcare in cabina il bagaglio singolo che ne risulta (purché compatibile per dimensioni e perso con le norme generali dell’imbarco a mano). Il trolley invece, dovrà andare nella stiva, a meno che non sia l’unico bagaglio a mano. Questa è una politica che comincia a essere adottata anche da altre compagnie, ma essendo Ryanair ormai la prima del settore per numero di passeggeri in Italia, il suo caso è particolarmente indicativo della tendenza.

Attenzione: Ryanair promette che per questo bagaglio extra da mandare in stiva non si pagherà nulla. Inoltre l’imbarco in stiva delle valigie che finora costava 35 euro al pezzo verrà scontato a 25 euro, e la franchigia sale da 15 a 20 chili.

Altro elemento da considerare: si potrà evitare il vincolo del bagaglio singolo (e quindi imbarcarne a mano due) pagando la tariffa dell’imbarco prioritario anziché quella base. Può apparire come una pressione della compagnia per spingere più clienti a fare biglietti più costosi. A questa obiezione una fonte della Ryanair risponde così al telefono: «Il passaggio dalla tariffa base alla prioritaria costa solo 5 euro al momento della prenotazione del biglietto, o 6 euro successivamente. Il vantaggio del doppio bagaglio a mano continuerà a essere incorporato nelle tariffe Plus, Flexi Plus, Family Plus e altre». L’intera operazione viene giustificata da Ryanair per sveltire l’imbarco, e in particolare per evitare perdite di tempo nella sistemazione dei bagagli nelle cappelliere (una cosa lunga e complicata, in effetti).

Come commentano gli analisti del settore? Antonio Bordoni, docente di gestione delle compagnie aeree alla Luiss, ha appena pubblicato un libro piuttosto critico su Ryanair – o per essere più precisi: critico dell’eccessiva arrendevolezza con cui l’Italia ha aperto le porte alla regina delle low cost (il titolo è «Ryanair nel Belpaese, ovvero cronaca di una colonizzazione»). Quanto alla modifica della politica dei bagagli, però, Bordoni la trova ragionevole: «Ryanair, anche considerando l’aumento esponenziale del numero dei passeggeri, tiene a partire in orario. Vuole evitare i ritardi e ha necessità di velocizzare al massimo i tempi di imbarco. Per i passeggeri è in arrivo una scocciatura in più, ma in compenso gli aerei partiranno ancora più in orario…».

Chi vola spesso magari avrà notato, ultimamente, un certo lassismo nell’applicazione delle norme sul bagaglio da parte di varie compagnie: capita ad esempio che un paio di hostess o di steward si mettano in pista ai piedi della scaletta di accesso all’aereo e dicano ai passeggeri di dirottare qualche trolley verso la stiva, e che i passeggeri ostentatamente li ignorino e passino oltre. Questo è un allentamento grave del principio di autorità, che durante il volo in aereo sarebbe invece molto importante rispettare scrupolosamente, per ragioni sia di sicurezza sia di convivenza civile in spazi stretti. Ryanair sarà inflessibile nell’applicare la nuova politica? Ci rispondono: «Il nostro personale fa rispettare le regole con scrupolo».

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

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