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I PRINCIPI DEL CONSUMO CRITICO PER UNA SPESA SOSTENIBILE

I PRINCIPI DEL CONSUMO CRITICO PER UNA SPESA SOSTENIBILE

Al giorno d’oggi siamo abituati a fare la spesa nei grandi supermercati, puntando soprattutto al risparmio senza rinunciare a un minimo di qualità. Ma acquistando secondo questi principi rischiamo di portare a casa prodotti che provengono dall’altra parte del mondo, arrivati nelle corsie dei negozi grazie allo sfruttamento dell’ambiente e dei lavoratori. È possibile ridurre queste abitudini e mettere in atto un approccio di consumo critico?
Quando parliamo di consumo critico ci riferiamo a un comportamento che consiste nel comprare un prodotto sulla base non solo del prezzo e della qualità, ma anche in base all’impatto ambientale e sociale. Le valutazioni possono riguardare unicamente il prodotto che si vuole acquistare o, più in generale, il comportamento del produttore o del gruppo industriale cui appartiene. Dall’interazione sinergica delle azioni svolte nei rispettivi campi (produzione, regolamentazione, distribuzione di servizi, controllo consapevole) può nascere un nuovo modello di consumo sostenibile, che riesca a consolidare coesione e benessere sociale come risposta a limiti ambientali e sociali.

Cos’è richiesto al consumatore per mettere in atto un approccio di questo tipo, quali comportamenti nella spesa di tutti i giorni possono portare a riempire il carrello in modo sostenibile?

Bastano semplici accorgimenti nella spesa e nel consumo degli alimenti di ogni famiglia italiana per arrivare a tagliare i consumi di petrolio e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra di oltre mille chilogrammi (CO2 equivalenti) all’anno. Per esempio, scegliere prodotti locali e di stagione, ridurre al minimo gli imballaggi, fare acquisti di gruppo, recarsi a far spesa riciclando le buste, ottimizzare il consumo di energia nella conservazione e nella preparazione dei cibi, evitare di apparecchiare con piatti e bicchieri di plastica.

Non dimentichiamo, poi, di considerare accuratamente l’etichetta: leggere con attenzione le informazioni riportate sulle confezioni di ciò che acquistiamo ci aiuta non solo a prendere visione dei valori nutrizionali dei vari alimenti, ma anche a capire da dove provengono. Scegliere prodotti del nostro Paese riduce notevolmente l’inquinamento dovuto al trasporto e, spesso, dà una maggiore garanzia in merito al rispetto dei diritti dei lavoratori. Anche il prezzo è un ottimo indicatore. I prodotti troppo economici sono solitamente quelli che meno rispettano le norme per la tutela dell’ambiente e della manodopera.

Per risparmiare senza venir meno ai principi etici, infine, è preferibile scegliere negozi in cui è permesso acquistare alla spina. Che siano detersivi o alimenti, in questo modo si evitano gli sprechi degli imballaggi e si paga qualcosa in meno visto che siamo noi a mettere il contenitore.

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