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Influenza aviaria: purtroppo, a volte ritornano..

Influenza aviaria: purtroppo, a volte ritornano..

Non bastava la pandemia di Covid-19, in questo periodo autunnale si sta diffondendo un nuovo ceppo di influenza aviaria. La prima cosa da sottolineare è che non è pericoloso per l’uomo, ma sta già provocando grandi danni alle economie colpite. Il ceppo, classificato come H5N8, proveniente dall’Asia Centrale, sta purtroppo prendendo piede in Europa. Il primo paese colpito risulta essere la Danimarca, già messa a dura prova dalla diffusione del virus Covid negli allevamenti di visoni, il governo danese ha imposto il divieto di esportare carne e uova per 3 mesi, dopo che un focolaio di influenza aviaria si è sviluppato in alcuni allevamenti della zona Ovest del paese oltre all’abbattimento di oltre 25mila animali. Stessa decisione presa anche dal governo tedesco dopo i primi casi verificatisi nella vicina Pomerania. Con la diffusione nel nord Europa, anche Inghilterra e Paesi Bassi corrono ai ripari dopo aver verificato la presenza del ceppo in alcuni allevamenti.

Ma forse l’allarme che più preoccupa è quello che arriva dalla Corsica, non tanto per l’entità del focolaio, ma per la posizione dell’isola. In quel caso l’influenza aviaria H5N8 è stata rinvenuta nel reparto animali di un garden center, dopo che un’insolita moria di uccelli aveva insospettito le autorità locali. A quanto si sa, sembra si tratti dello stesso ceppo rinvenuto in Nord Europa, fatto che si spiega, secondo alcuni esperti francesi, non – come sarebbe logico attendersi – con le rotte migratorie degli uccelli, che proprio in questi giorni stanno transitando verso l’Africa, ma con il trasporto incauto e senza le opportune pratiche di sanificazione di animali vivi dalle zone dove è stata segnalata l’infezione. Secondo i media francesi sono stati soppressi quasi 500 uccelli tra polli, fagiani, oche e tacchini ed è stato attivato il sistema di sorveglianza e prevenzione.

Ricordiamo che non è una malattia trasmissibile all’essere umano, ma i danni che potrebbe provocare alla nostra economia potrebbero essere ingenti qualora questa influenza attecchisse anche sul suolo nazionale.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2018”

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