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Newsletter_1 del 15.04.2017

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Conto corrente: sai cosa e quanto spendi?

Conto corrente, come scegliere tagliando sulle spese. In media, denunciano le associazioni dei consumatori, costa quasi 150 euro all’anno. Un po’ meno quello on line pari a poco più di 100 euro. Ogni conto ha canoni fissi, che bisogna sostenere per tenere in vita il conto, e quelli variabili che dipendono dal numero di operazioni che effettuiamo. Ecco quali sono le voci che concorrono alle spese del conto:
canone. Va pagato annualmente o mensilmente e comprende un determinato numero di operazioni
imposta di bollo . E’ dovuta solo perché abbiamo aperto un conto corrente
commissioni per le operazioni: spese per bonifico, per prelievi con carta di credito o bancomat, domiciliazione delle bollette o assegni. Cambiano a seconda della banca scelta e, in alcuni casi, possono essere gratuite
carta bancomat. In alcuni casi può essere a pagamento
estratto conto e invio cartaceo delle comunicazioni . Il riepilogo dei movimenti e il saldo sull’home banking è gratuito, mentre la versione cartacea ha un costo che varia a seconda dell’istituto di credito così come se ti viene spedito a casa
spese di chiusura del conto corrente . La legge a oggi le proibisce, ma meglio controllare sempre che non ci siano addebiti
E’ bene, quindi, tenere a mente dieci regole per limitare al massimo le spese:
1) non prelevate con il bancomat da un’altra banca. Può arrivare anche a costare 2 euro
2) evitate di fare i bonifici in banca
3) non andate in rosso senza fido e non uscite dal fido. La Commissione d’istruttoria veloce (Civ) si applica in caso di sconfinamento sul conto corrente o a valere su carte di credito. Serve a sostenere una serie di attività interne, dette appunto di ‘istruttoria’, ad esempio accesso alle banche dati o ricerche sul cliente, che vengono retribuite con l’addebito della Civ. Costa in media 50 euro e scatta ogni volta che si sconfina di 500 euro o di una cifra più bassa ma per sette giorni di seguito
4) non ritirate i contanti allo sportello
5) basta una carta di credito, non di più
6) l’home banking non sempre è gratis, non datelo per scontato soprattutto per quanto riguarda i bonifici
7) conoscere le spese serve perché si può sempre contrattare con la banca che non vuole certo perdere un cliente

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

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