Chat with us, powered by LiveChat

Newsletter_10 del 14.07.2017

Newsletter_10 del 14.07.2017

Inviata a 7497 contatti

Le differenze tra Garanzia Legale e Garanzia Commerciale

Il Decreto Legislativo 02.02.2002 e successive modiche del DL. n.206/05 al Titolo III, Capo I, artt. 128/135 in attuazione delle Direttive Europee (1999/44/CE) ha stabilito che, quando si acquista un bene di qualsiasi tipo bisogna sapere che questo ha una garanzia che vale due anni dalla data di acquisto. Sono esclusi gli acquisti di beni strumentali all’esercizio delle attività commerciali e imprenditoriale di tutte le categorie e in cui sia prevista la partita IVA.
Questo tipo di garanzia è naturalmente rivolta a tutti i beni acquistati in centri commerciali, negozi e anche per acquisti avvenuti su Internet, ebbene, riguarda anche alcuni beni in formato Kit, per intenderci, da montare fai da te a casa. La normativa stabilisce che il bene debba essere riconsegnato al venditore entro due mesi dal riconoscimento del difetto.
Il problema fondamentale sta nella scarsa informazione, raramente i negozianti mettono a disposizione dei consumatori questo tipo di informazioni e molto spesso accade che rispondono in maniera confusa e addirittura mettendo in evidenza, vicino le casse, alcune scritte come per es: Si avverte la clientela che la sostituzione degli acquisti può essere fatta solamente entro 8 giorni dall’acquisto.
L’Autorità Antitrust, a seguito di molte segnalazioni ricevute, ha condannato molti centri e gruppi commerciali per non aver fatto valere la garanzia esistente e soprattutto per non aver messo a disposizione dei propri clienti le informazioni corrette e necessarie. Inoltre è intervenuta anche nei casi riguardanti i lunghi tempi di attesa relativi all’assistenza e nelle spese che i consumatori hanno dovuto sostenere.
I metodi di informazione utilizzabili in realtà sarebbero molto semplici e non comporterebbero grosse spese o fatica per i venditori. Basterebbe creare volantini i quali messi a disposizione di tutti servirebbero a dare una corretta informazione, o comunque, inserire tale garanzia insieme alle altre nei dépliant e nei cartelli esposti nei punti vendita e possibilmente vicino alle casse. Da non trascurare poi, la formazione dei propri commessi, basterebbe che periodicamente i responsabili o i titolari eseguissero corsi di aggiornamento su eventuali aggiornamenti o modifiche alle norme che regolano le garanzie di diritto spettanti ai clienti.
Le garanzie sui prodotti sono due, una è la Garanzia Legale e l’altra è quella Commerciale.
La Garanzia Legale prevede degli oneri a carico del venditore e non del produttore che si attivano nel momento in cui la stessa venga fatta valere. Questa garanzia riguarda i difetti di conformità o c.d. vizi di fabbrica che il consumatore non ha riscontro nell’immediatezza ma ne viene a conoscenza solo dopo averlo usato. Il consumatore ha diritto di far valere la Garanzia Legale, anche nel caso in cui il bene consegnato sia diverso da quello richiesto è comunque il vizio di conformità dovrà essere segnalato al negoziante entro due mesi dal momento in cui il vizio viene riscontrato.
La Garanzia Commerciale detta anche di buon funzionamento comprende invece, a differenza della prima, tutti i mal funzionamenti riscontrati durante il suo uso. Questo tipo di garanzia non è obbligatoria e spesso è limitata solamente ad alcuni componenti del prodotto genericamente è valida per 12 mesi o come eventuale disposizione di vendita.
Un aspetto importante, da tenere sempre in mente riguarda il fatto che tutti i difetti presentati entro sei mesi dall’acquisto si presumono preesistenti. In questo caso il consumatore non ha onere di provare che il difetto sia stato cagionato dal cattivo uso del prodotto. Il venditore dovrà rispondere dei difetti e far riparare gratuitamente il bene e, nel caso di impossibilità di riparazione, si ha il diritto alla sostituzione del prodotto con uno nuovo identico.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

Share