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Newsletter_10 del 29.06.2017

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DIFFERENZE TRA LE VECCHIE E LE NUOVE ETICHETTE ENERGETICHE DEGLI ELETTRODOMESTICI

Il 20 dicembre 2010 sono state introdotte le nuove etichette energetiche, la cui novità principale consiste nella nascita della nuova classe A+++ per lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi e congelatori. Le etichette energetiche, obbligatorie per tutti gli apparecchi immessi sul mercato dell’Unione europea, non garantiscono soltanto di poter valutare l’efficienza energetica dei prodotti in vendita, ma garantiscono anche un buon margine di risparmio economico per gli utenti.
Come leggere le etichette energetiche per elettrodomestici
1. La classe energetica degli elettrodomestici “bianchi” (frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie, forni, asciugatrici, congelatori) dovrà essere indicata anche sul materiale pubblicitario (sia cartaceo che su Internet).
2. La nuova etichetta energetica indicherà i livelli di efficienza energetica di un prodotto superiori a quelle di classe A, con le sigle A+, A++, A+++, ma il numero complessivo delle classi sarà limitato a 7. Frigoriferi, lavastoviglie e lavatrici arrivano fino alla classe A+++ perché per più di 10 anni, questi prodotti sono rimasti sul mercato con un’etichetta A – G. Ora, come naturale risultato del miglioramento tecnologico innescato dal marchio, circa il 90% di questi stessi prodotti rientrano nella fascia A. Questo è il motivo per cui sono stati aggiunti alle esistenti etichette livelli prestazionali ancora più alti, in modo tale da consentire ai consumatori standard più elevati.
3. Aumentano le icone esplicative, per dare maggiori informazioni al consumatore su come leggere le etichette energetiche per elettrodomestici senza dover ricorrere a spiegazioni scritte.
4. Per tutti i prodotti citati deve figurare il consumo di energia (e acqua) annuo, la capacità di carico (litri per frigo e congelatori, coperti per le lavastoviglie, chili per le lavatrici, ecc.). Vanno indicate anche le emissioni sonore (per le lavatrici sia durante il normale funzionamento sia durante la fase di centrifuga).
5. Gli apparecchi televisivi saranno coinvolti nel sistema di classificazione (prima non presente per questa classe di elettrodomestici), ma per questa prima fase la classe più alta resterà la A.
Alcuni principi comuni a tutte le etichette energetiche
L’etichetta deve essere posta in modo ben visibile sull’apparecchio. Nel caso di vendita per corrispondenza, dove la visione diretta non è ovviamente possibile, il venditore ha l’obbligo di informare il cliente circa le prestazioni energetiche dell’articolo scelto attraverso i cataloghi di offerta al pubblico.
I vari tipi di etichette energetiche esistenti non differiscono molto le une dalle altre graficamente parlando. Avrete sicuramente notato la serie di frecce di lunghezza crescente di colore diverso.
Ad ogni freccia corrisponde una lettera dell’alfabeto ben precisa (nell’esattezza dalla A alla G). La lunghezza di ogni freccia indica il tipo di consumo, ovvero gli apparecchi con elevato consumo energetico hanno la freccia più lunga. Quelli aventi un basso consumo energetico hanno invece la freccia più corta.
Riassumendo, più è elevata l’efficienza energetica dell’elettrodomestico, più corta è la freccia. Per quanto riguarda i colori delle frecce vale la stessa regola delle lettere, ovvero colore verde/elevata efficienza energetica mentre colore rosso/consumi elevati.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

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