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Newsletter_11 del 30.06.2017

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COME LEGGERE LE ETICHETTE ENERGETICHE DELLE LAMPADINE

La versione attuale di queste etichette energetiche è in vigore dal primo settembre 2013. A tutti i produttori è fatto obbligo di apporre sulla confezione delle lampadine un nuovo tipo di etichetta energetica, come previsto dal Regolamento europeo N. 874/2012.
Settore 1
La versione classica indicava le diverse classi di efficienza energetica partendo dalla lettera A (che corrispondeva) alla classe di massima efficienza, arrivando alla lettera G. Quest’ultima corrispondeva alla classe di minima efficienza, quella coi maggiori consumi e quindi anche sprechi di energia elettrica.
Il principio è sempre valido, ma con la nuova versione di etichetta energetica sono state introdotte alcune ulteriori classificazioni di efficienza energetica. Oggi è presente una scala di riferimento che va da A++ (altamente efficiente) a E (poco efficiente). Rispetto alla precedente classificazione, dunque, la nuova versione dell’etichetta energetica delle lampadine domestiche mette in evidenza il miglioramento in termini di efficienza energetica delle nuove tecnologie rispetto alle precedenti
Di fatto si tratta di un voto dato alla capacità di emettere luce della lampadina in rapporto al suo consumo energetico.
Settore 2
La parte bassa dell’etichetta energetica delle lampadine indica invece il consumo ponderato di energia espresso in kWh/1000h su base annua.
Abbiamo dunque indicazioni di consumo assoluto e relativo di ogni singola lampadina in commercio: poche istruzioni, ma molto chiare, che ci aiutano a confrontare i diversi prodotti ed evidenziare chiaramente quelle che sono lampade a basso consumo energetico.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

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