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Newsletter_14 del 17.07.2017

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PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER LA SICUREZZA ALIMENTARE E LA LOTTA ALLE FRODI

Si chiama Piano nazionale integrato (Pni) ed è il documento che orienta i controlli ufficiali per la sicurezza alimentare e per la lotta alle frodi lungo l’intera filiera produttiva, in funzione dei rischi.
Approvato dalla Stato-Regioni a dicembre 2014, il Pni 2015-2018 integra le attività di controllo sulle produzioni alimentari sono integrate con quelle relative ad altri ambiti strettamente correlati, quali sanità e benessere animale, alimentazione zootecnica, sanità delle piante e tutela dell’ambiente.
E ogni anno il ministero fa il punto su come è andata nell’anno precedente.
La relazione annuale del Pni 2016, appena pubblicata sul sito del ministero della Salute, divisa in 5 capitoli, relativi alle attività di controllo, alle non conformità riscontrate, agli esiti dei sistemi di verifica, alle azioni correttive nei confronti degli operatori, alle iniziative per il miglioramento del controllo ufficiale. La relazione si completa con il capitolo sulla valutazione e l’analisi critica dei risultati.
Le singole attività di controllo sono raggruppate in macroaree (Alimenti, Mangimi, Benessere animale, Sanità animale, Sanità delle piante, Attività a carattere trasversale).
Gli obiettivi strategici del Pni sono quelli identificati nel documento 2015-2018:
• Tutela del consumatore e della leale concorrenza mediante il mantenimento di un elevato livello di protezione della salute umana, della salute degli animali, della sanità delle piante e della sicurezza alimentare
• Lotta alle frodi e alla contraffazione
• Difesa delle produzioni agroalimentari anche mediante l’analisi del ciclo di vita dei prodotti delle filiere produttive agroindustriali
Questi obiettivi, interconnessi tra loro, devono essere perseguiti da tutte le amministrazioni che partecipano al Pni prendendo come riferimento precsi obiettivi strategici di filiera:
• Contrasto alle frodi e agli illeciti a danno dei consumatori e degli operatori anche attraverso la cooperazione e il coordinamento tra le diverse autorità competenti e gli altri organi proposti al controllo
• Tutela della sicurezza e qualità delle produzioni da agricoltura biologica
• Tutela della sicurezza e qualità delle Indicazioni Geografiche registrate, anche mediante la protezione “ex officio”.
Per i corpi di polizia giudiziaria gli obiettivi del Pni hanno funzione di indirizzo.
Il raggiungimento degli obiettivi strategici è valutato annualmente attraverso specifici obiettivi operativi, individuati dal Nucleo nell’ambito delle seguenti filiere:
• olio d’oliva
• latte e derivati
• molluschi bivalvi
• miele ed altri prodotti dell’alveare.
Gli obiettivi operativi sono scelti dal Nucleo di valutazione in coerenza con le attività di controllo descritte nel Piano e in considerazione degli ambiti di attività più significativi per raggiungere i target prefissati negli obiettivi strategici. Nella relazione annuale al Pni, gli obiettivi operativi attuati sono riesaminati e rendicontati, per determinare il grado di raggiungimento degli obiettivi strategici e al fine di stabilire gli obiettivi operativi per l’anno successivo.

RELAZIONE 2016 DEL PIANO NAZIONALE INTEGRATO: CONTROLLI DEGLI ALIMENTI E IRREGOLARITÀ RISCONTRATE

Per quanto riguarda il 2016, i principali dati relativi al controllo ufficiale per la macroarea alimenti sono:
• I Servizi igiene degli alimenti e nutrizione ed i Servizi veterinari dei Dipartimenti di prevenzione delle ASL hanno controllato 275.382 unità operative (impianti e attrezzature dei locali, strutture e mezzi di trasporto), delle quali 54.141 hanno mostrato infrazioni durante le ispezioni. Nel 2016 sono stati conferiti ai laboratori del controllo ufficiale 39.944 campioni di alimenti, bevande e materiali e oggetti a contatto con alimenti, su cui sono state effettuate 98.995 analisi, delle quali 931 irregolari.
• Tra le tante altre attività di controllo previste da specifiche normative di settore, si evidenzia che in attuazione del Piano nazionale per la ricerca di residui, sono stati analizzati 41.082 campioni di cui 49, pari allo 0,12 % del totale dei campioni analizzati, sono risultati irregolari. Per quanto riguarda l’attività mirata svolta sul territorio da parte dei Carabinieri per la Tutela della Salute – NAS, nell’anno 2016 i Nuclei Antisofisticazioni e Sanità hanno eseguito 56.400 controlli, di cui 33.482 nei settori d’interesse del Piano Nazionale Integrato; le verifiche hanno consentito di riscontrare 11.144 non conformità.
• Il Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali – Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari – per il controllo della qualità merceologica e lotta alle frodi dei prodotti alimentari generici ha svolto: 21.365 controlli, controllato 12.434 operatori e 30.554 prodotti, riscontrando irregolarità. Ulteriori controlli hanno riguardato i prodotti di qualità regolamentata.
Per il contrasto alle frodi agroalimentari, le diverse forze di polizia giudiziaria hanno svolto una serie di attività:
• Le Capitanerie di Porto hanno espletato 25.187 lungo l’intera filiera dei prodotti ittici, rilevando 2.618 illeciti relativi alla sicurezza alimentare.
• I Carabinieri per le Politiche Agricole e Alimentari, attivi sull’agropirateria, cioè la contraffazione dei prodotti agroalimentari, hanno controllato 739 aziende e sequestrato oltre 803.000 chilogrammi di prodotti agroalimentari, per un controvalore di oltre 4,8 milioni di euro.
• I reati accertati nell’anno 2016 dal Corpo Forestale dello Stato, nei settori riguardanti la tutela della salute e le frodi in danno dell’Unione Europea, sono stati nella totalità 165, con 165 persone denunciate e 67 sequestri penali. Gli illeciti amministrativi sono stati in totale 1.056, mentre l’importo complessivo notificato è stato di circa 3.349.842 euro, con 152 sequestri amministrativi. Per quanto riguarda i controlli, nel 2016, per i due settori summenzionati, sono stati effettuati 9.470 controlli, le persone controllate sono state 8.250 e i veicoli controllati 1.662.
• Un importante apporto alla tutela del consumatore è rappresentato anche dall’attività svolta dalla Guardia di Finanza, che ha complessivamente sequestrato oltre 215 tonnellate di prodotti agroalimentari solidi e quasi 336 mila litri di generi alimentari liquidi, oggetto di frode commerciale e/o sofisticazione.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

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