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Newsletter_15 del 19.07.2017

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Tiroide: principali problematiche di un organo fondamentale

La tiroide è una ghiandola endocrina fondamentale per il nostro organismo: produce ormoni quali la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3) che svolgono un ruolo centrale già nello sviluppo nervoso e scheletrico del feto e del bambino e, nell’adulto, regolano il metabolismo basale, l’apparato cardiovascolare, il metabolismo lipidico e glucidico, nonché il metabolismo osseo.
Per la salute generale dell’organismo, è essenziale che la tiroide funzioni a dovere. Ma circa 6 milioni di persone in Italia soffrono di malattie legate alla tiroide, soprattutto il genere femminile.
Quali i sintomi più comuni di problemi alla tiroide?
1) Dolori muscolari e articolari
Dolori muscolari e articolari, tendinite e tunnel carpale possono essere considerati tra i più comuni sintomi di possibili problemi alla tiroide non diagnosticati. Per quanto riguarda l’ipotiroidismo sono frequenti debolezza muscolare generalizzata, dolori muscolari inclusi i crampi, tendinite alle gambe ed alle braccia, sindrome del tunnel carpale, mentre nell’ipertiroidismo, spesso, si ha difficoltà a salire le scale, ad afferrare gli oggetti con le mani ed a sollevare le braccia sopra la testa.
2) Problemi alla pelle
La pelle è particolarmente vulnerabile nei confronti dei problemi alla tiroide. Nel caso dell’ipotiroidismo la pelle può diventare secca, ruvida, spessa e screpolata. Nell’ipertiroidismo, invece, la pelle può diventare molto fragile e sottile. E’, dunque, importante non sottovalutare i sintomi o i cambiamenti più o meno improvvisi della nostra pelle.
3) Caduta dei capelli
Così come la pelle, anche i capelli vengono coinvolti nei problemi alla tiroide. Nell’ipotiroidismo, ad esempio, i capelli possono diventare ruvidi e secchi, spezzarsi e cadere facilmente. Anche in caso di ipertiroidismo può presentarsi un’abbondante perdita di capelli. E’, dunque, importante non sottovalutare i cambiamenti che possono interessare i nostri capelli.
4) Disordini intestinali
Il nostro intestino può essere facilmente coinvolto nei problemi alla tiroide sia per quanto riguarda la stitichezza sia per quanto concerne la diarrea e la sindrome del colon irritabile. La stitichezza è di frequente associata all’ipotiroidismo, mentre la diarrea o la sindrome del colon irritabile vengono associate all’ipertiroidismo.
5) Cambiamento di peso inatteso
Un acquisto o una perdita di peso che avvengano in modo inatteso e piuttosto rapido possono rappresentare un segnale di problemi alla tiroide. Un aumento di peso che arrivi dopo una dieta dimagrante ed un programma di allenamento potrebbe indicare ipotiroidismo. Un rapido calo di peso, invece, può essere dovuto ad una maggiore produzione di ormoni da parte della tiroide rispetto alle necessità dell’organismo (ipertiroidismo).
6) Problemi mestruali e di fertilità
Mestruazioni con flusso più abbondante, più frequenti e più dolorose del solito vengono associate all’ipotiroidismo, mentre mestruazioni più brevi, leggere o meno frequenti si possono ricollegare all’ipertiroidismo. Anche i disturbi legati all’infertilità possono essere associati a problemi alla tiroide non diagnosticati.
7) Colesterolo alto
Avete il colesterolo alto? Anche in questo caso si tratta di un sintomo da ricollegare a problemi alla tiroide. Il colesterolo alto, specialmente quando i livelli non variano con la dieta, l’esercizio fisico ed i medicinali per abbassarlo, può costituire un segno di ipotiroidismo.
8) Affaticamento e spossatezza
Spossatezza e un forte senso di affaticamento, che possono contribuire a farvi sentire sempre stanchi e privi di energia, possono rappresentare sintomi di problemi alla tiroide. In particolare, l’ipertiroidismo viene collegato all’insonnia, mentre il continuo bisogno di dormire o di fare un pisolino è tipico dell’ipotiroidismo.
9) Sensazione di caldo o freddo eccessivo
Vi capita di sentire caldo o freddo senza una ragione apparente? Anche questo fenomeno può rappresentare un segno di problemi alla tiroide. Un cambiamento a livello ormonale, infatti, può interferire con la capacità del corpo di regolare la propria temperatura. L’ipotiroidismo può portare a sentire freddo anche in una stanza calda o ad avere spesso mani e piedi freddi, mentre l’ipertiroidismo può causare sudore eccessivo e difficoltà a tollerare il caldo.
10) Ansia e depressione
Ansia e depressione possono rappresentare alcuni dei sintomi piuttosto comuni di problemi alla tiroide. L’ipotiroidismo di solito viene associato alla depressione, mentre l’ipertiroidismo viene ricollegato all’ansia e agli attacchi di panico. La depressione che non risponde all’assunzione di antidepressivi potrebbe essere il segnale di problemi alla tiroide non diagnosticati.

COME AGISCE IL CALDO SUI FARMACI

Conservare e trasportare i medicinali in modo corretto è fondamentale per garantirne l’integrità e quindi l’efficacia e la sicurezza. Questa buona prassi vale in special modo nella stagione estiva, quando le alte temperature, l’umidità, l’escursione termica possono deteriorare il principio attivo , alterarne le proprietà o favorire la crescita microbica nei contenitori in caso di esposizione prolungata a fonti di calore e irradiazione solare diretta (es. gli antibiotici, i farmaci adrenergici, l’insulina, gli analgesici, i sedativi). Per questo Assosalute, l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione, ha messo a punto 7 consigli da tenere a mente prima di partire.
1 – Leggere sempre attentamente le modalità di conservazione indicate dai foglietti illustrativi: se non ci sono indicazioni precise, è bene conservare i farmaci in un luogo fresco e asciutto a una temperatura non superiore ai 25°, evitando sempre l’esposizione diretta a fonti di calore. Inoltre, alcuni medicinali, ad esempio l’insulina, prevedono una conservazione in frigorifero; in caso di trasporto è quindi bene usare un contenitore termico, in quanto agenti atmosferici come eccessiva luce e sbalzi di temperatura possono deteriorare il medicinale. Quando la temperatura di conservazione è indicata, non rispettarla potrebbe rendere il prodotto inefficace e a volte dannoso per la salute.
2 – Evitare forti sbalzi di temperatura: se si affronta un lungo viaggio in auto, non lasciare i farmaci nel bagagliaio che potrebbe surriscaldarsi eccessivamente e preferire piuttosto trasportarli nell’abitacolo condizionato, se possibile in una borsa non esposta direttamente al sole. Anche le temperature troppo basse possono essere dannose: per questo, se si viaggia in aereo è sempre meglio tenere la valigetta dei farmaci nel bagaglio a mano e non nella stiva, dove la temperatura scende anche di molti gradi sotto lo zero.
3 – Attenzione all’umidità: meglio evitare di conservare i farmaci in stanze troppo umide, come può essere un bagno non ben areato, per non far alterare capsule, compresse e cerotti medicati. In particolare, prodotti come strisce per test diagnostici – specie quelle utilizzate per verificare la glicemia, per la gravidanza o l’ovulazione – potrebbero danneggiarsi in quanto estremamente sensibili all’umidità.
4 – Preferire formulazioni solide: rispetto a quelle liquide contenenti acqua, sono meno sensibili alle alte temperature. Se il farmaco in questione è disponibile in diverse formulazioni è bene, se possibile e se non ci sono controindicazioni, scegliere quella in capsule o compresse.

5 – Occhio all’aspetto: se il medicinale che si utilizza abitualmente appare diverso nell’aspetto o presenta dei difetti, prima di assumerlo è bene consultare il medico o chiedere consiglio a un farmacista. Se il medicinale risulta alterato nel colore, nell’odore o nella consistenza, è probabile che vi sia stata un’alterazione.
6 – Non confondere le confezioni: si dovrebbe evitare di inserire farmaci diversi in una sola confezione per risparmiare spazio in valigia, poiché la confezione dei farmaci aiuta a renderli sempre riconoscibili, oltre a riportare dati essenziali quali la data di scadenza e contenere il foglietto illustrativo. Una buona abitudine è quella di non trasportare diverse pillole sfuse nello stesso contenitore, in quanto potrebbero contaminarsi a vicenda.
7 – Attenzione agli spray: in caso se ne faccia uso, utilizzare contenitori termici per la loro conservazione. È bene evitare temperature elevate e la diretta esposizione al sole. Infatti, oltre a essere liquidi e più sensibili al calore, le confezioni di metallo in cui sono contenuti si surriscaldano facilmente. Se si portano spray in spiaggia, andrebbero tenuti in una borsa all’ombra e in luogo areato.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

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