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Newsletter_19 del 10.10.2017

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COME RISPARMIARE ELETTRICITA’: LA LAVASTOVIGLIE

La lavastoviglie ha un consumo medio di 1,45 kWh per ciclo di lavaggio. Un apparecchio di classe A ne utilizza solo 1,05 e meno ancora per quelli in classe A+ che sono dotati di sensori di rilevamento dello sporco capaci di regolare la quantità d’acqua caricata, la temperatura, la pressione e la durata del lavaggio in base alle reali necessità. Passare da una lavastoviglie tradizionale ad una in classe A o A+, (stima su 7 lavaggi a settimana), significa risparmiare più di 60 euro all’anno per l’elettricità e diversi metri cubi di acqua.
Dal momento che è uno degli elettrodomestici più “energivori”, usarla correttamente permette veramente di risparmiare elettricità, risparmiare acqua e le assicura una lunga vita.
La riduzione degli sprechi passa attraverso un uso intelligente dell’apparecchio. Sfatiamo così il mito che il lavaggio a mano sia più economico ed ecologico della lavapiatti, soprattutto se l’acqua che utilizziamo è prodotta da un boiler elettrico. Lavare a mano i piatti vuol dire consumare il doppio dell’elettricità utilizzata dalla lavastoviglie e fino al 70% in più di acqua.
Le regole d’oro del lavaggio piatti risparmioso:
Sì ai lavaggi in lavastoviglie. Attenzione al programma impostato ed effettuate cicli di lavaggio sempre a pieno carico. Attenzione comunque che il carico non sia eccessivo e che le stoviglie non siano sovrapposte, altrimenti l’efficacia della pulizia sarà parzialmente compromessa.
Attenzione al programma impostato. Quello ‘eco’ è consigliabile per stoviglie poco sporche, poiché lava a temperature più basse e non include l’asciugatura. Già 45° sono sufficienti per lavare adeguatamente, ogni grado di temperatura in più è uno spreco, se non si sta parlando di sporco particolarmente difficile.
Niente asciugatura con aria calda. Lasciando lo sportello della lavastoviglie aperto i piatti asciugheranno ugualmente e si risparmierà più del 40% di energia rispetto al ciclo completo.
Sporco difficile e incrostazioni. Le stoviglie non devono essere lavate sotto l’acqua del rubinetto e poi caricate nella lavapiatti, ma devono essere lasciate in ammollo per un po’ di tempo (magari nell’acqua di cottura della pasta) o comunque private dei residui di cibo più evidenti.
Detersivo adatto, ma con parsimonia. Il detersivo specifico per lavastoviglie (ancora meglio se ecologico) e sempre nelle dosi consigliate. Mai eccedere.
La manutenzione è importante. Tenete pulito il filtro e rabboccate il sale per prevenire la formazione del calcare. Anche in questo caso un ciclo a vuoto ogni due mesi con 1 bicchiere di aceto bianco nella vaschetta del detersivo mantiene la lavatrice libera dalle incrostazioni.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

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