Chat with us, powered by LiveChat

Newsletter_20 del 09.08.2017

Newsletter_20 del 09.08.2017

Inviata a 7497 contatti

Andrologia: poca prevenzione nei giovani italiani

Meno del 5% dei giovani maschi italiani si sottopone ad una visita andrologica prima dei venti anni, per questo motivo molte malattie che sarebbero facili da prevenire e curare se diagnosticate precocemente, diventano invece incurabili.
Per questo motivo è ora online il “Quaderno del Ministero della Salute” dedicato a “Prevenzione, diagnosi e cura delle patologie andrologiche dall’età pediatrica al giovane adulto”.
L’obiettivo, ricorda il ministro Beatrice Lorenzin nella prefazione, “è promuovere la salute andrologica delle generazioni future, essenziale non solo per il benessere del singolo individuo, ma anche delle coppie di domani e dell’intera società”.
Vengono delineati i percorsi diagnostici terapeutici ed assistenziali per l’identificazione precoce e la cura delle principali patologie maschili: criptorchidismo, varicocele, ipogonadismo, anomalie congenite del tratto genito-urinario e malattie sessualmente trasmesse.
Per salvaguardare la salute riproduttiva dei giovani uomini, “assume un ruolo fondamentale la collaborazione tra pediatra, medico di medicina generale, medico del consultorio e andrologo, unitamente alla creazione di reti territoriali integrate tra queste discipline”. Ma necessaria è anche “una sistematica educazione della popolazione” con campagne di prevenzione aventi l’obiettivo di informare i giovani e le famiglie sui rischi derivanti da abitudini scorrette, come fumo, alcol e obesità, così come sull’importanza della vaccinazione anti-HPV.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

Share