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Newsletter_22 del 20.09.2017

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Etichette alimentari: ecco come leggerle al meglio secondo i nutrizionisti

Sempre più complete e trasparenti, le etichette alimentari sono una vera e propria “carta di identità” dei cibi. Ma quali sono i trucchi per leggerle senza rischiare di confondersi fra sigle, acronimi e tecnicismi? Ecco una serie di consigli pratici
Uova, meglio se Bio e da allevamento a terra
Le uova apportano proteine nobili dall’alto valore biologico, complete cioè degli aminoacidi essenziali al nostro corpo. Preferitele da allevamento biologico, perché significa che la gallina ha avuto più spazio per muoversi. Inoltre, l’uovo “bio” ha assorbito più nutrienti e l’apporto di colesterolo è minore. Attenzione quindi che sull’etichetta compaiano le indicazioni: “0” biologico, “1” da allevamento all’aperto e “2” a terra.
Latte, preferitelo fresco e di provenienza certificata
Ricco di calcio e vitamina D, ma anche di vitamine del gruppo B, B2 e B12, A, fosforo, il latte fresco è preferibile a quello a lunga conservazione perchè mantiene invariate le proprie vitamine. In etichetta è importante anche verificare il paese di mungitura e quello di trasformazione – che possono non coincidere – e che il confezionamento sia avvenuto in ambiente asettico. E’ importate, inoltre, poter verificare i controlli a cui è stato sottoposto grazie ad una filiera di tracciabilità trasparente. Ovviamente, preferite latte da pascoli 100% italiani.
Olio d’oliva? Si, ma spremuto a freddo
L’Olio Extra Vergine di oliva (Evo) contiene lipidi, vitamina E e vitamina K, potassio, sodio, calcio, ferro e zinco e acido oleico, utile per migliorare i livelli di colesterolo ‘buono’ HDL. Meglio privilegiare la spremitura a freddo ed unicamente da metodi meccanici, ovvero senza l’utilizzo di solventi. Inoltre, la definizione di “categoria superiore” è sinonimo di qualità, così come la provenienza dall’Italia e dai Paesi dell’Unione Europea. Preferite l’Olio Evo conservato correttamente in bottiglie di vetro scuro.
Aceto balsamico? Sceglietelo Dop
L’aceto svolge un’attività disinfettante e depurativa. Inoltre, grazie ai suoi sali minerali, come il potassio, contribuisce a combattere la ritenzione idrica e la cellulite. In etichetta è importante verificare da che tipo di prodotto proviene la fermentazione (vino, frutta, etc.), con preferenza per l’origine biologica. Nella scelta di un aceto balsamico di qualità è da preferire l’origine italiana, ancora meglio se di origine protetta come quello di Modena, garanzia di qualità. E’, inoltre, importante che non siano stati aggiunti solfiti, spesso anche segnalati come E221 ed E222, che possono provocare reazioni allergiche, mal di testa, e irritazioni gastriche.
Pasta, meglio a lenta essicazione
E’ la prima fonte di energia dell’organismo: costituita per quasi il 90% da amidi, contiene circa il 10% di proteine con medio valore biologico, fra le quali il triptofano, che stimola la produzione di serotonina regalando benessere. In etichetta è importante verificare sia la provenienza della semola che la sua località di produzione. Ad esempio: “pasta italiana prodotta con semola italiana da grano italiano”, oltre che il tipo di cereale utilizzato (100% semola di grano duro, parzialmente o totalmente integrale). Da preferire la pasta da aziende della tradizione italiana, con la lenta essicazione perché non altera la struttura del glutine e mantiene il più possibile intatte le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto.
Vino, un sorso di rosso artigianale contro I radicali liberi
Grazie al resveratrolo, il vino rallenta i processi d’invecchiamento cutaneo e i suoi tannini fanno aumentare i livelli di serotonina nel cervello, con effetto sedativo e antidepressivo. Mezzo bicchiere a pasto, possibilmente di produzione artigianale, non pastorizzato e rosso, è un elisir di benessere. In etichetta: oltre alla gradazione alcolica, controllare sempre l’origine e la varietà delle uve, la denominazione geografica protetta o indicazione geografica tipica, oltre al tipo di invecchiamento. Infine, l’indicazione della fermentazione in botti di legno è sinonimo di qualità, così come anche la segnalazione dell’esposizione del vigneto e della qualità/altitudine del terreno. Attenzione, infine, alla presenza in etichetta di solfiti o altri additivi.
Acqua, attenzione al residuo fisso
L’acqua è un alimento indispensabile per i metabolismi organici e per il nostro benessere, non è un nutriente, non ha calorie, ma è vitale! Di norma è meglio scegliere un’acqua oligominerale con un residuo fisso tra 250 e 500mg/L per garantire anche un minimo apporto di minerali. Per prediligere, invece, un’acqua leggera possiamo considerare un residuo inferiore ai 50mg/L e con un apporto ridotto di sodio, meglio se inferiore a 1mg/l. E’ consigliabile, inoltre, preferire le acque che hanno una quantità` di calcio maggiore di 250 mg per litro. Anche il contenitore è importante: ad esempio, il vetro colorato è ideale per la protezione della qualità dell’acqua ed il suo corretto mantenimento.

Dati obbligatori nelle etichette alimentari e loro significato

A tutti sarà capitato almeno una volta di trovarsi davanti ad uno scaffale del supermercato con in mano un pacco di biscotti o un succo di frutta, cercando di decodificarne le informazioni. Infatti non tutti sanno come leggere le etichette. Gli sforzi sono spesso vani. Perdi tanto tempo a leggere le indicazioni contenute nella confezione e non sai di preciso su cosa concentrarti. E’ bene sapere che ci sono alcune indicazioni che devono obbligatoriamente comparire sulle etichette dei prodotti alimentari:
-Denominazione del prodotto
Informazioni riguardanti le condizioni fisiche del prodotto alimentare o il trattamento specifico che ha subito (prodotto congelato, concentrato, affumicato, in polvere, ecc.)
-Elenco ingredienti
Devono comparire obbligatoriamente anche quegli ingredienti che possono provocare allergie o intolleranze. Per taluni ingredienti deve comparire anche la quantità.
-Condizioni di conservazione e/o impiego
Per alimenti che richiedono condizioni di conservazione particolari, queste devono essere indicate. Devono essere indicate le condizioni per una conservazione e un uso adeguati degli alimenti dopo l’apertura della confezione.
-Quantità
Indica la quantità netta di prodotto, in massa per i prodotti non liquidi e in volume per i liquidi
-Istruzioni per l’uso
Devono essere indicate obbligatoriamente in modo da favorire un uso adeguato dell’alimento
-Fabbricante/importatore
Sulla confezione deve essere riportato il nome e l’indirizzo del fabbricante, del confezionatore e dell’importatore.
-Paese d’origine o luogo di provenienza
Per alcune categorie di prodotti è obbligatoria. Inoltre è necessaria nel caso in cui l’omissione di tale indicazione possa indurre in errore il consumatore.
-Titolo alcolometrico
Compare in quelle bevande con contenuto alcolico superiore all’1,8%
-Dichiarazione nutrizionale
Dal 13 dicembre 2016 queste indicazioni sono obbligatorie
-Durata
Le indicazioni “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro” indicano per quanto tempo l’alimento rimane fresco e può essere consumato senza alcun rischio. La dicitura “da consumarsi entro” indica la data entro la quale il prodotto si mantiene idoneo al consumo. Dopo tale data l’alimento può essere nocivo. La dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” indica la data entro la quale il prodotto mantiene le sue proprietà organolettiche e nutrizionali

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

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