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Newsletter_3 del 23.04.2017

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LA CLASSIFICAZIONE DEI FARMACI

Il ministero della Salute ogni anno predispone il cosiddetto prontuario terapeutico, cioè l’elenco ufficiale di tutti farmaci ammessi in Italia, distinti in due categorie fondamentali:
Fascia A: sono tutti i farmaci prescrivibili a carico del Sistema Sanitario Nazionale (Ssn). Per questo motivo, possono essere prescritti esclusivamente da medici di base convenzionati con esso o da medici di guardia medica, pronto soccorso, specialisti ambulatoriali o medici ospedalieri (a seconda delle diverse disposizioni delle leggi regionali). La spesa è a totale carico dello Stato, salvo una compartecipazione da parte del paziente, differente a seconda della regione di appartenenza. Perché siano gratuiti, tali farmaci devono essere prescritti sugli appositi moduli regionali, le cosiddette ricette rosse, utilizzabili solo nell’ambito del territorio regionale in ogni farmacia convenzionata pubblica o privata;
Fascia C: sono i farmaci a totale carico del cittadino che curano patologie di lieve entità o, comunque, non considerati essenziali o salvavita. All’interno di questa categoria, è stata creata la classe C-bis che comprende i farmaci di automedicazione, anch’essi a totale carico del cittadino;
per completezza di esposizione, occorre segnalare anche la Fascia H che comprende i farmaci che, per caratteristiche farmacologiche, per modalità di somministrazione, per innovatività o per altri motivi di salute pubblica sono dispensabili negli ospedali (o per conto di questi nelle farmacie) o somministrabili negli ambulatori specialistici.
A loro volta, essi, indipendentemente dalla fascia, si distinguono in due categorie:
armaci con obbligo di ricetta medica: essi possono essere prescritti esclusivamente da medici laureati in medicina generale o specialisti, sia utilizzando una ricetta del proprio ricettario personale (bianca) sia insieme ad altri farmaci su ricettario rosso regionale, specificando che la classe di appartenenza è la C;
farmaci per automedicazione che si distinguono in: – Otc (Over The Counter o farmaci sintomatici), i cosiddetti “farmaci da banco” per i quali è consentita la pubblicità diretta ai consumatori, previa autorizzazione ministeriale (ad esempio, gli antiinfluenzali); – Sop (Senza Obbligo di Prescrizione), per i quali non è consentita pubblicità diretta al pubblico. Entrambe queste categorie sono acquistabili senza ricetta medica, su impulso proprio o su consiglio del farmacista.

FARMACI: IL FOGLIETTO ILLUSTRATIVO

Il foglietto illustrativo è indispensabile per un uso corretto del farmaco. A differenza di quanto molti pensano, infatti, non è solo un riassunto delle sue caratteristiche.
All’inizio viene indicato quale principio attivo contiene il farmaco e in quale quantità. A seguire, l’elenco degli altri ingredienti che sono serviti alla sua preparazione e le informazioni sulla forma farmaceutica, su come agisce il farmaco e sulla classe di appartenenza.
Sono, poi, riportate le “precauzioni prima dell’uso” e le “avvertenze speciali” che indicano se può non essere adatto al paziente per qualche ragione, per esempio perché è allergico alle sostanze che contiene.
Le “istruzioni per l’uso” indicano in che modo va preso il farmaco: per esempio, se lontano dai pasti o “preferibilmente a stomaco pieno”. In alcuni casi, sono previste cautele particolari in relazione a determinate categorie di malati, per esempio agli anziani.
La parte sulle “interazioni con altri farmaci” segnala che il farmaco potrebbe avere effetti potenzialmente pericolosi se preso con altre medicine. Questa sezione è importante, in particolare, per chi segue cure specifiche che necessitano, prima di prendere un altro farmaco, di una lettura attenta di questa parte del foglietto.
La lettura della lista degli “effetti indesiderati” è, da sempre, molto discussa: gli stessi medici di base la sconsigliano perché, a differenza di quello che si pensa, vengono riportati tutti gli effetti indesiderati che sono emersi nel corso del tempo, dai più frequenti a quelli molto rari. Ma la maggior parte di quelli in elenco, proprio perché rari, non si verificano.
Le “controindicazioni” precisano chi o in caso di quali malattie non si deve prendere il farmaco, cosa fare in caso di sovradosaggio o se si è dimenticato di assumere il prodotto, le modalità di conservazione.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

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