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Pasta prodotta a Dubai spacciata come “made in Italy”: il tribunale tedesco blocca la vendita

Pasta prodotta a Dubai spacciata come “made in Italy”: il tribunale tedesco blocca la vendita

Un altro colpo inferto ai contraffattori. L’associazione italo-tedesca ItalianSounding e. V. ha ottenuto un provvedimento cautelare di urgenza, da parte del presidente del tribunale di Colonia, contro la società Milano Pasta Dmcc di Dubai.
ItalianSounding si muove per contrastare e impedire la commercializzazione e la vendita di prodotti che si spacciano per italiani. E proprio durante la fiera dell’agroalimentare diAnuga, a Colonia, ha individuato e denunciato i produttori di pasta che esponevano confezioni con le diciture “Milano”, “San Remo” e la bandiera dell’Italia, prodotte in Africa.
ItalianSounding (rappresentata dai presidenti Giandomenico Consalvo e Gabriele Graziano, e dall’avvocato di Cba Studio Legale e Tributario, München, Mattia Dalla Costa) ha ottenuto il provvedimento cautelare di urgenza in sole tre ore, e ha costretto Milano Pasta Dmcc di Dubai a rinunciare alla vendita di pasta nelle confezioni contraddistinte dalla scritta “Milano” o “San Remo”. Un divieto valido su tutto il territorio tedesco.
In caso di violazione, l’azienda dovrà pagare un’ammenda fino a 250mila euro. “Già due anni fa – spiega Mattia Dalla Costa, partner di Cba Studio Legale e Tributario a Monaco di Baviera – ci eravamo mossi usando tutti i mezzi giuridici a disposizione per impedire la diffusione di questi prodotti. In Germania, infatti, non esiste la tutela del “made in” ma si tratta comunque di un’evidente caso di concorrenza sleale”. In casi di contraffazioni riguardanti le indicazioni di origine geografica protetta, la tutela è più facile perché esiste una normativa europea, mentre in situazioni come quella della pasta “Milano” il giudizio deve fondarsi soprattutto sui principi generali che regolano il mercato e la concorrenza.

“Ormai – prosegue il legale – ItalianSounding è riconosciuta in Germania come soggetto legittimato ad agire a tutela dei consumatori e ha già ottenuto varie decisioni ed ottimi risultati contro produttori e grande distribuzione, permettendoci anche questa volta di intervenire e ottenere in modo tempestivo il blocco dei contraffattori”.
L’associazione ItalianSounding, ormai opera dal 2015, ovvero da quando è stata costituita a Roma, grazie alla volontà di diverse Camere di Commercio, Confagricoltura e da altri soggetti, tra cui Unioncamere, intenzionate ad impegnarsi per il contrasto della commercializzazione e vendita di quei prodotti che utilizzano indicazioni geografiche, immagini e marchi, che evocano l’Italia per promozionare e commercializzare prodotti ma che non sono di origine italiana.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

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