Chat with us, powered by LiveChat

Perdite e spreco alimentare: una disgrazia per il pianeta

Perdite e spreco alimentare: una disgrazia per il pianeta

Il rapporto con il cibo è uno dei paradossi del nostro tempo: se da una parte oltre 820 milioni di persone soffrono la fame, dall’altra è in costante aumento il numero di persone che soffrono di obesità o sono sovrappeso. Strettamente collegato a questo rapporto, uno dei dati che fa pensare è il consumo alimentare, specificatamente lo spreco e la perdita alimentare, un problema in costante crescita negli ultimi anni. Secondo le stime della FAO, la produzione alimentare necessaria al 2050 richiederebbe un aumento nella produzione agricola del 60-70%, considerato l’incremento previsto della popolazione umana, mentre un terzo del cibo prodotto per il consumo umano continua a essere perduto o sprecato ogni anno. Per dare un’idea di cosa sia un terzo del cibo sprecato, vi basti pensare che il 14% della produzione alimentare mondiale va persa o sprecata tra le fasi della filiera comprese tra il raccolto e la vendita al dettaglio, con perdite stimate per 400 miliardi di dollari, e che ogni anno più della metà della frutta e degli ortaggi prodotti a livello globale vengono persi o sprecati. Rimane fondamentale quindi per il nostro futuro sia ridurre la perdita di cibo, sia ridurre lo spreco alimentare, dando così luogo sul lungo termine a un consistente risparmio economico e a un grosso miglioramento delle condizioni ambientali e di vita del pianeta terra.

Paradossalmente, la pandemia di Covid-19, almeno in Italia, ha sensibilizzato molto la popolazione sul tema dello spreco alimentare; di necessità si fa virtù, con il lockdown, la difficoltà economica e la possibilità di fare la spesa una volta a settimana (solitamente), molti italiani hanno riscoperto quelle abitudini “contadine” di riuso degli alimenti e una maggior oculatezza nel fare la spesa per evitare gli sprechi. Ma ci sono varie misure, anche semplici che possiamo utilizzare per fare la nostra parte in questo cambiamento:

– Pianificare la spesa: molti italiani ormai hanno imparato che non serve avere un frigorifero strapieno. Per evitare gli sprechi e risparmiare conviene fare una lista della spesa intelligente ed attenersi ad essa;

– Controllare le date di scadenza: ricordiamoci che “da consumarsi preferibilmente entro” è differente da “da consumarsi entro”, possiamo quindi scegliere gli alimenti giusti che non andranno sprecati;

– Attenzione agli elementi deperibili: evitiamo di tenere alimenti altamente deperibili a temperatura ambiente, mettiamoli in frigo o in freezer per conservarli più a lungo;

– Avere un buon frigorifero: accertiamoci del buon funzionamento del frigorifero, controlliamo le guarnizioni e la temperatura (per il frigo l’ideale è tra + 4° e +5°C, per il freezer tra -18°/-20°C);

– Attenzione ai cibi nel frigorifero: come negli esercizi commerciali, facciamo ordine nel nostro frigorifero, mettiamo in vista gli alimenti che scadono prima e quelli che si possono conservare più a lungo dietro;

– Considerare le quantità: il consiglio migliore è sicuramente di acquistare meno, ma anche quando prepariamo il cibo, in maniera più saggia, prestiamo attenzione alle quantità. Cucinare molto aumenta il rischio che il cibo vada sprecato.

Share