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Pubblicato il monitoraggio regionale sui trasporti 2020, la situazione in Emilia-Romagna

Pubblicato il monitoraggio regionale sui trasporti 2020, la situazione in Emilia-Romagna

È stato pubblicato recentemente il rapporto annuale di monitoraggio della mobilità e del trasporto per il 2020 dalla regione Emilia-Romagna. Il documento è molto dettagliato e analizza dati, azioni e programmi nei diversi settori d’intervento, offrendo una panoramica a 360° gradi sulla mobilità e sui traporti in Emilia-Romagna.  Sempre seguendo la linea di una maggiore sostenibilità, nel capitolo dedicato alla mobilità urbana possiamo trovare la parte relativa alla mobilità ciclopedonale, con un richiamo all’estensione della rete, che è passata dai 419 km del 2000 agli 1.629 km del 2018 (ultimo dato disponibile), con una rete regionale la cui estensione è stimata in circa 3.800 km, e alle diverse azioni messe in campo dalla Regione in questi anni per favorire questa modalità di trasporto “green”.

A seguire un’analisi su alcuni indicatori che rilevano la situazione della qualità dell’aria nelle aree urbane e sul monitoraggio di alcuni inquinanti, e in particolare sui valori del PM10, la cui media annua nei comuni capoluogo rimane anche nel corso del 2019 sotto il limite massimo stabilito di 40 µg/m. Il dato sulla media dei giorni di superamento del PM10 nelle realtà urbane si attesta nel 2019 a livello dei 47,1 giorni di superamento per le stazioni della rete urbana di traffico e di 34 giorni per quelle di fondo urbano. Il limite stabilito è di 35 giorni di superamento, quindi si assiste a un peggioramento dei valori rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda il benzene, il dato relativo alla media annua nelle realtà urbane si mantiene ben al di sotto del limite normativo, 5 µg/m3; nessuna stazione dell’area urbana del traffico supera tale limite dal 2010. Se, invece, si guarda nella rete urbana di traffico il numero giornaliero di sforamenti del PM10 (superamento di 50 µg/mc), si osserva che nel 2019 tutte le grandi realtà urbane hanno superato il limite massimo di sforamento stabilito in 35 giorni. Dati che vanno presi con dovuta cautela dato che la pandemia, molto probabilmente stravolgerà i calcoli per il prossimo anno.

Insomma la Regione ha fatto molto, ma siamo dell’idea che si possa fare ancora di più, sia in termini di servizio che di infrastrutture, specialmente se vogliamo pensare in prospettiva ai prossimi anni.

”Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2018”

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