Chat with us, powered by LiveChat

QUANTO INCIDONO I COSTI DI GESTIONE SUGLI INVESTIMENTI

QUANTO INCIDONO I COSTI DI GESTIONE SUGLI INVESTIMENTI

Esiste un paradosso quando si parla di investimenti: quando un risparmiatore si trova a comparare e valutare varie soluzioni, è probabile che faccia molta fatica a tenere in considerazione l’unico parametro di valutazione a cui dovrebbe stare davvero attento. Stiamo parlando ovviamente dei costi. Quando si parla di investimenti, i costi sono sicuramente il singolo elemento con maggior capacità di condizionarne il risultato nel lungo termine.
Se infatti i rendimenti non possono essere garantiti, se varie strategie tendono a convergere intono alla media nel lungo periodo, se la capacità delle gestioni attive di garantire ritorni costanti nel tempo resta un’incognita; al contrario i costi sono una costante a cui sai che dovrai andare incontro sicuramente. E più il tuo orizzonte temporale è lungo, più l’importanza delle commissioni crescerà. Purtroppo non esistono investimenti sicuri, ma alla fine i costi faranno davvero la differenza tra un investimento di successo e uno fallimentare.
Ovviamente quando acquisti dei beni e servizi il costo è il primo aspetto che consideriamo è il prezzo. La maggior parte delle persone non entrerebbe mai in un negozio per acquistare un capo di abbigliamento senza prima sincerarsi del costo. A maggior ragione questo discorso vale per beni e servizi che costano migliaia di Euro. Ma allora perché quando si tratta di investimenti pluriennali l’effetto dei costi non viene spesso tenuto nella dovuta considerazione, anche se il conto per un investimento pluriennale potrebbe arrivare alle migliaia di euro?
Ci sono tre motivi principali:
– Il primo è che i costi vengono espressi in percentuale e non in valori assoluti. Tra un servizio di investimento che costa il 2% e uno che costa l’1% all’anno non sembra esserci tanta differenza. Su una somma di 50.000€ investiti la differenza però la differenza in quello che andrai a pagare sarebbe di 500€ all’anno, in altre parole sarebbe come se stessi rinunciando almeno all’1% della performance per ogni anno di investimento.
– Il secondo motivo è quello che la cifra non viene pagata in anticipo, ma viene di solito prelevata in automatico dal tuo investimento. Quando investiamo in un fondo comune, per esempio, il costo verrà detratto direttamente dall’investimento.
– Il terzo motivo è l’illusione monetaria che ci fa concentrare di più sui possibili guadagni rispetto a ciò che costerà ottenerli. Appena investiamo tendiamo a omettere la possibilità della perdita. Se guadagneremo siamo ben felici a sacrificare parte di questo guadano in commissioni perché pensiamo che il risultato sia positivo. Si tratta però di una distorsione cognitiva: dovremmo comparare il nostro investimento con un investimento comprabile ma più economico per capire che in realtà abbiamo perso dei soldi.
Come avrai capito, un investimento pluriennale implica costi per migliaia di euro, quindi è meglio prevenire se non vuoi vedere compromesse le tue prospettive di guadagno. Secondo uno studio di Mediobanca il costo medio di un fondo di investimento bilanciato può andare dall’1.7% fino ad arrivare al 2.2% per i fondi azionari. Ovviamente un servizio finanziario va pagato proprio come tutti gli altri servizi di cui usufruiamo, ma proprio come tutti gli altri servizi i costi sono uno degli aspetti fondamentali che devi considerare. Certi fondi particolari, come i fondi di fondi, possono arrivare a chiedere anche fino al 3%. Devi poi ricordarti che non tutti i costi sono sempre evidenti: alcuni fondi chiedono commissioni di performance, commissioni di ingresso, commissioni di uscita e costi di negoziazione. Queste spese sono spesso occultate dietro opachi meccanismi di costo. Pensa che, nel caso della simulazione cha abbiamo fatto, una commissione di ingresso del 3% ti sarebbe costata fino a 5000€ per i mancati introiti anche se avresti dovuto pagare solo 1750€ direttamente in commissioni. Devi tenere conto di queste altre spese.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015”

Share