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Sicurezza informatica. Fake News: come affrontarle

Sicurezza informatica. Fake News: come affrontarle

Sono sulla bocca di tutti eppure la maggior parte delle persone non le riconosce, sono le fake news o per dirla in italico idioma le “Bufale”. Ne leggiamo di tutti i tipi e tutte le forme, dai grandi complotti internazionali segreti ai rimedi nascosti che nessuno, ti vuole rivelare.

Sono in realtà un problema molto serio a più livelli, tanto da costringere le principali piattaforme e i governi ad istituire vere e proprie task force atte a contrastare questo fenomeno, specialmente di questi tempi dove i vari social media sono diventati feroci campi di battaglia politici e sociali

Durante il periodo di quarantena e ancora oggi per chi scrive, infuria uno scontro sulla rete fra le varie organizzazioni internazionali e statali per bloccare le bufale sul coronavirus e i risultati non sono confortanti: stando ai dati dell’ultimo osservatorio Agcom sulla disinformazione online gli italiani durante la quarantena hanno attribuito quasi il 40% di attenzione e condivisione delle bufale sul covid-19, dai rimedi agli acquisti di cure miracolose. Riconoscere queste fake news non è molto facile, ma fortunatamente ci sono alcuni semplici metodi che ci possono aiutare:

  • Il primo punto è quello di aspettare prima di cliccare in maniera icritica un “condividi”. Analizzando meglio la notizia, chi la trasmette e come, è facile vedere come questa punti più sulle nostre emozioni immediate per una facile viralità che sull’effettiva veridicità della notizia
  • Il secondo punto è ovviamente di guardare CHI ha diffuso la notizia: una testata giornalistica imparziale è sicuramente più affidabile del corrierefasullo.it
  • Il terzo punto è cercare confermedella notizia: se è davvero così importante sicuramente altre testate giornalistiche, siti d’informazione e programmi radio ne hanno parlato/ne parleranno nell’immediato futuro
  • È paradossale ma spesso una larga parte delle persone condivide una notizia senza leggerla, affidandosi solo al titolo (solitamente roboante e iperbolico). Controllare che il titolo rispecchi effettivamente la notizia è un buon modo per smontare una notizia sensazionalistica dal sapore di bufala

In ultima istanza, nel dubbio se una notizia sia vera o no, evitare di condividerla al mondo potrebbe essere la scelta migliore

“Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2018”.

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