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Stop a benzina e Diesel, c’è una data

Stop a benzina e Diesel, c'è una data

Si discute spesso degli obiettivi ambientali che l’Unione Europea si è prefissata con l’intento di ridurre l’inquinamento e l’impatto ambientale in tutti i settori. Ovviamente la parte del leone, secondo i piani europei, dovrebbero farla il settore industriale e quello automobilistico (senza dimenticare l’agricoltura). Ridurre le emissioni di CO2 e introdurre nuove pratiche a basso impatto ambientale sono, infatti, tra i principali obiettivi dell’Unione europea. Per questo motivo è stata presa la decisione di avviare i Paesi membri verso programmi di limitazione della circolazione di auto diesel e benzina. Secondo i programmi di Bruxelles, il passaggio definitivo a sistemi di trasporto green dovrebbe avvenire nell’arco dei prossimi 14 anni.

Dopo aver sperimentato per anni circolazioni a targhe alterne e veti più o meno rispettati, è giunto il momento, secondo l’Europa, di iniziare ad abbandonare i mezzi a diesel e benzina; la Commissione europea è al momento al lavoro per definire meglio il piano “emissioni zero” per i veicoli venduti a partire dal 2035, che dovrebbe essere la data fissata oltre la quale i funzionari Ue intendono approvare lo stop definitivo alla circolazione di auto a diesel e benzina. Un obiettivo a lungo termine, ma anche un enorme cambiamento che, di fatto, si tradurrebbe in una vera e propria rivoluzione per le case automobilistiche europee, che giusto in questi anni stanno muovendo i primi passi con le macchine elettriche e/o ibride. Le nuove regole rientrerebbero in un rinnovamento degli standard di riduzione delle emissioni delle auto in Europa, uno dei capi saldi del Green Deal Ue per raggiungere le emissioni nette di CO2 entro la metà del secolo. Prima dello stop definitivo, però, la Commissione sta valutando un passaggio graduale, individuando un’altra data importante per il blocco, quella del 2030, anno in cui si punta ad imporre una riduzione del 60% delle emissioni di auto, alzando il limite attuale del 37,5% per poi arrivare a quello definitivo pari al 100%.

Ovviamente il piano è ancora in discussione e in fase di valutazione, ma il testo finale per il “Green Deal Europeo” dovrebbe vedere la luce il 14 di Luglio. L’ostacolo per l’approvazione di questo documento sarà certamente costituito da quegli stati membri dove l’indotto del settore automobilistico è importante (Germania, Francia e, in parte, anche l’Italia) e che difficilmente approveranno una deadline del genere.

Secondo un nuovo studio dell’ONG di mobilità verde “Transport& Environment”, solo Volvo e Volkswagen hanno messo in atto strategie per passare all’elettrico entro la fine del decennio, mentre molte case automobilistiche stanno iniziando solo ora a produrre auto elettriche a emissioni zero.

Ad oggi, considerando il mercato e le richieste dei clienti, quello che i produttori chiedono è che l’Ue riveda i suoi piani, evitando il rapido passaggio alle auto a batteria senza considerare alternative. Inoltre, con l’approvazione dei nuovi divieti, chiedono di investire in nuovi punti di ricarica, per rendere le auto elettriche più attraenti. Insomma l’idea sulla carta è buona, ma al momento, senza uno sforzo maggiore e una lungimiranza aziendale, difficilmente sarà attuabile nel prossimo futuro dell’Unione.

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