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SVOLTA GREEN NELL’IMMOBILIARE CON IL BONUS 110%

SVOLTA GREEN NELL'IMMOBILIARE CON IL BONUS 110%

Il Superbonus 110 % è un’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio che innalza la detrazione delle spese sostenute per la casa dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, la cessione del credito e lo sconto in fattura per efficienza energetica, interventi antisismici, impianti fotovoltaici, colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Riguarda, in pratica, tutti quegli interventi che riducono l’impatto ambientale degli edifici, producono un risparmio energetico e proteggono dai rischi sismici.

E’ stato studiato per permette di migliorare l’efficienza energetica degli edifici (isolamento, riscaldamento, approvvigionamento di energia) purché siano precedentemente previsti interventi definiti trainanti, ovvero che siano in grado di assicurare nel loro complesso, anche congiuntamente all’installazione di impianti fotovoltaici o con il contributo di interventi non trainanti, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o delle unità immobiliari o, ove ciò non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Secondo il Consiglio nazionale degli architetti e della rete delle professioni tecniche, infatti, il 45% del patrimonio edilizio italiano è costituito da oltre 14,5 milioni di edifici, di cui soltanto il 13,1% è stato realizzato dopo il 2001. Il 60% è precedente al 1980; molti immobili sono precedenti alle norme del 1977 sul risparmio energetico ed è anche per questo che in Europa l’Italia si classifica al primo posto come emissioni di CO2 causate dalle abitazioni, e sempre al primo posto come consumi energetici. In particolare il 58,4% degli edifici sono stati realizzati prima del 1977, e cioè senza alcuna attenzione a forme, almeno minime, di efficienza energetica.

Quali sono i cosiddetti interventi trainanti che godono della detrazione? Parliamo, nello specifico, di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda (classico esempio è il cappotto termico); di interventi sulle parti comuni degli edifici e sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari (situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno) per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, con impianti di microcogenerazione o a collettori solari.

Il superbonus 110% si applica anche ad altri interventi di efficienza energetica se svolti congiuntamente a uno degli interventi trainanti e nei relativi limiti di spesa previsti. Si tratta, in questo caso, di interventi per la sostituzione di infissi, schermature solari, sistemi di termoregolazione evoluti; installazione di micro-cogeneratori in sostituzioni di impianti esistenti con un risparmio di energia primaria; installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Tra gli interventi non trainanti figurano anche le installazioni di impianti solari fotovoltaici, agevolate al 110% in presenza di almeno un intervento relativo al Risparmio Energetico o al SismaBonus. La detrazione è inoltre subordinata alla cessione dell’energia in esubero a favore del Gse.

Anche le spese accessorie e le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi sono detraibili: tra queste la redazione, le asseverazioni e l’attestato di prestazione energetica, dove richiesto, nonché le spese sostenute per il rilascio delle attestazioni, delle asseverazioni e del visto di conformità.

Qualora si optasse per la detrazione diretta (in 5 quote annuali di pari importo), la comunicazione va inviata solo in via telematica all’Agenzia delle Entrate dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. La comunicazione può essere inviata direttamente dal beneficiario dell’agevolazione oppure attraverso un Caf o il servizio web disponibile nell’Area Riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate o attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Un investimento importante con l’obiettivo ambizioso di creare un futuro più sostenibile e per fare dell’Italia il primo Paese a impatto zero sul clima, a partire dalle nostre case.

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